Tu leggi? Io scelgo ...#4 La Rosa del califfo, di Renèe Ahdieh




Benvenuti al quarto appuntamento di questa rubrica pensata da ChiaraDolci e Rosaria.
Ogni mese bisogna scegliere un libro da un blog che partecipa a questa iniziativa, leggerlo e recensirlo. Questo mese dovevo scegliere un libro letto da Rosa. La mia scelta è ricaduta su questo.





Titolo: La Rosa del califfo
Autore: Renèe Ahdieh
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 27 aprile 2017
Pagine: 382
Costo € 10,00 cartaceo, € 3,99 eBook

Descrizione

Shahrzad è stata la moglie del califfo del Khorasan. Era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d'infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei...

Recensione

La forza di Shahrzad, conosciuta con il libro La moglie del califfo,  è il fulcro del libro. Il suo amore per Khalid è così grande che niente e nessuno potrà impedirle di stare con lui. E' pronta a scagliarsi contro ogni persona o forza oscura che cercherà di fermarla.
Notevoli sono nel libro le figure femminili a cui è stato dato un ampio margine di azione, le donne non sono mere figure d'appoggio agli uomini, ma da loro dipendono gli eventi che portano alla risoluzione dei problemi di Khalid e alla fine di una guerra che verrà scatenata per motivi di odio contro il califfo. Sono disposte a tutto per cambiare il corso degli eventi, anche a mettersi contro i propri affetti familiari.
E nel libro non mancano riferimenti alla magia, elemento importante nella vita della giovane califfa, al fantasy con la comparsa di tappeti volanti e serpenti enormi, a libri pericolosi in grado di scatenare tempeste distruttive.
Naturalmente alla fine l'amore trionferà: l'amore fraterno, l'amore per il proprio compagno e le amicizie che a volte possono nascere dalle situazioni più assurde.
E' un libro piacevole, denso di mistero con richiami a Le mille e una notte, un libro letto tanti anni fa. Leggere questa storia mi ha fatto venire la voglia di riprenderlo in mano.

Lascio qui sotto il calendario delle altre recensioni di questa rubrica. Buona lettura.

   

Questa volta leggo...#6 La prima operazione della squadra speciale minestrina in brodo di Roberto Centazzo


Titolo: La prima operazione della squadra speciale minestrina in brodo
Autore: Roberto Centazzo
Editore: TEA
Data di pubblicazione: 4 febbraio 2016
pagine: 247
Costo: cartaceo € 2,50 eBook €4,99

Buongiorno a tutti ed eccoci ad un altro appuntamento della rubrica Questa volta leggo,  ideata da ChiaraDolci e Laura. per questo mese dovevamo scegliere Un libro ambientato in Italia. E allora mi sono detta, perché non fare un bel viaggetto a Genova?


Descrizione

Ferruccio Pammattone, ex sostituto commissario e vice dirigente alla Squadra mobile, Eugenio Mignogna, ex sovrintendente alla Scientifica, Luc (e non Luca per un errore dell'impiegato all'anagrafe) Santoro, ex assistente capo all'Immigrazione, hanno molte cose in comune: sono amici da una vita, si sono arruolati insieme nel lontano 1975 e sono stati appena congedati per raggiunti limiti d'età. Ma alla pensione non possono e non vogliono abituarsi. Si annoiano. Così, mentre chiacchierano sul lungomare di Genova, pensano che potrebbero rimettersi subito in azione, per dedicarsi finalmente a tutti quei casi che, per un motivo o per l’altro, non hanno mai potuto affrontare quando erano in servizio. Adesso, finalmente, non devono rendere conto a nessuno, soltanto alla loro coscienza che li spinge a indagare, al loro stomaco che s’infiamma alla vista di un würstel e alla loro prostata che reclama una sosta. Ferruccio Pammattone, nome in codice Semolino (se mangia pesante si riempie di macchie rosse ed è costretto a una dieta durissima), Eugenio Mignogna, nome in codice Kukident (per festeggiare la pensione si è regalato una smagliante dentiera) e Luc Santoro, nome in codice Maalox (soffre di atroci bruciori di stomaco) diventano la «Squadra speciale Minestrina in brodo». Non intendono certo fare i giustizieri della notte, beninteso. Riferiranno i risultati ai loro ex colleghi, che, grazie alla «Squadra speciale», potranno mettere un punto ad alcuni casi altrimenti destinati a restare sepolti in un armadio.

Recensione

Ambientato in una Genova di cui l'autore parla poco, il libro ci regala tre personaggi dal carattere deciso, tre uomini, o meglio poliziotti tutti di un pezzo che dopo anni di onorato servizio allo Stato si ritrovano ad avere a che fare con lunghe e interminabili giornate vuote e insignificanti poche hanno raggiunto l'età della pensione.
Ma i nostri poliziotti non sono i classici vecchietti da panchina, sono tre uomini tenaci, forti, per niente disposti a mettersi da parte e decisi a risolvere i casi sospesi da anni.
E' un libro che mi è piaciuto per diversi aspetti: la scrittura semplice lo rende divertente ed ironico, soprattutto nel descrivere come i tre poliziotti decidono di affrontare la nuova vita dato che, da uomini impegnatissimi con un lavoro difficile e pesante, per certi versi si ritrovano a non fare niente tutto il giorno, una situazione non facile. 
I personaggi sono ben caratterizzati, i loro pregi e difetti li rendono simpatici, non scadono mai in situazioni banali, sono uomini dediti comunque al loro lavoro con un grande senso della giustizia, giustizia che spesso tarda ad arrivare a causa di burocrati corrotti suscitando sdegno e rabbia in chi invece fa bene il proprio lavoro, cosa che comunque non impedisce ai nostri personaggi di raggiungere con tenacia il loro obiettivo primario che è quello di risolvere più casi possibili. Se devo fare un appunto avrei voluto un po' più di azione, e magari un caso più complicato avrebbe reso la storia più avvincente. Ci sono pochissimi colpi di scena, tutto è incentrato sulla capacità di adattamento dei tre uomini al loro stato di pensionati.
Diciamo che non è proprio un giallo, ma è comunque una lettura piacevole.

Qui sotto vi lascio l'elenco completo dei blog che partecipano a questa iniziativa. Troverete molte recensioni interessanti.

La moglie del califfo di Renèe Ahdieh


Titolo: La moglie del califfo
Autore: Renèe Ahdieh
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 4 febbraio 2016
pagine 384
Costo: € 5,90 cartaceo, € 3,99 ebook

Descrizione

Al calar del sole sul regno di Khalid, spietato califfo diciottenne del Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona. Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest'angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola finirà per innamorarsi proprio di Khalid, che in realtà è molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per interrompere una volta per tutte questo ciclo che sembra inarrestabile.

Recensione

Ogni notte una fanciulla viene presa in moglie dal califfo del Khorasan e all'alba viene uccisa.
Shahrzad si offre volontaria come moglie per poterlo avvicinare e ucciderlo. Vuole vendicare la morte della sua migliore amica, andata precedentemente in sposa all'orribile califfo.
Niente però andrà come l'indomita ragazza ha deciso, basterà solo un bacio ed entrambi i ragazzi si innamoreranno perdutamente uno dell'altro.
E' una storia d'amore sofferta e intrigante. Benché non ami i Romance questa volta ho fatto un'eccezione e sono arrivata fino in fondo al libro.
E' una storia ammaliante e scritta bene.
C'è l'amore, ma anche la magia e la suspance. Sono molto interessanti le descrizioni degli ambienti in cui agiscono i personaggi e quelle dei personaggi stessi. 
Khalid non è forse il califfo crudele di cui tutti parlano, ma un giovane tormentato e capace di prendersi cura delle persone che ama sacrificando se stesso e tutto quello che ha. Shahrzad invece è tenace e determinata, è la vera forza del libro, colei che ne dà la giusta impronta.
E' una sorta di rivisitazione di Le mille e una notte, una lettura piacevole per questi pomeriggi afosi che non invogliano le persone ad uscire.


I veleni di Pompei di Arthur Crane


Titolo: I veleni di Pompei
Autore: Arthur Crane
Editore: Robin
Data di pubblicazione: 5 ottobre 2006
pagine 177
Costo: € 9,00

Descrizione

Durante il terremoto del 62 d.C., ben prima della famosa eruzione che distrusse Pompei, Meleagro, un cinico e astuto faccendiere, si imbatte in una strana morte per avvelenamento sulla quale un importante uomo politico lo chiama a fare luce. Le sue indagini sveleranno il mondo crudo e corrotto dell'antica Pompei.

Recensione

Alla vigilia del terremoto del 62 d. C. che colpirà Pompei e che rappresenta il preludio alla successiva catastrofe del 79, viene commesso un delitto: una giovane donna viene avvelenata in circostanze misteriose e per nascondere il cadavere il padrone di casa in cui la ragazza è morta chiede aiuto a Meleagro, un famoso giocatore d'azzardo, lanista e frequentatore di prostitute. 
Muovendosi in acque pericolose Meleagro riuscirà a risolvere il delitto consegnando l'omicida alla giustizia, il tutto attraverso una rappresentazione teatrale organizzata in onore dell'imperatore Nerone e di sua moglie Poppea.
In una Pompei corrotta, Meleagro sa come muoversi, come ottenere favori, come indagare nei posti più impensabili per arrivare alla verità.
L'autore compie un'indagine psicologica notevole soprattutto nei confronti di una delle coppie imperiali più famose e tormentate della storia, descrive il loro modo di rapportarsi con i sudditi che possono rivelarsi molto utili per i loro intrighi di corte. 
Poppea e Nerone si palesano in tutta la loro pericolosità sfruttando appunto la morte della ragazza, pericolosità che traspare soprattutto dalle parole di Meleagro, amico di Nerone fin dall'adolescenza e che, malgrado l'amicizia, si sente comunque sempre in pericolo ad avere a che fare con la coppia imperiale, soprattutto a causa del carattere instabile dell'imperatore, basta infatti una parola di troppo per segnare il proprio destino e guadagnarsi un'immediata condanna a morte.
La rappresentazione teatrale è quindi artificiosa, ben costruita, con un'attenzione maniacale nel raccontare ciò che è successo alla ragazza proprio per evitare ripercussioni spiacevoli.
Siamo poi davanti ad una ricostruzione storica interessante, dove fatti realmente accaduti vengono uniti a vicende create dall'immaginazione di Crane per regalarci un giallo accattivante.
Grazie alla descrizione della città di Pompei poi scopriamo le attività quotidiane dei suoi abitanti, il loro modo di vivere, le interessanti scritte incise sui muri delle case che sono arrivate fino a noi attraverso i secoli e le varie attività, anche poco lecite, a cui si dedicavano gli abitanti della città passata alla storia per la grande eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che ne ha sì cancellato la memoria per secoli, ma che le ha permesso di rinascere  splendida più che mai grazie al lavoro minuzioso degli archeologi.
E camminando fra le sue strade è facile lasciarsi andare all'immaginazione, pensando di poter incrociare Meleagro e unirsi a lui per indagare sul delitto...

Il mare intorno all'isola di Michele Fierro


Titolo: Il mare intorno all'isola
Autore: Michele Fierro
Editore: Convalle
Data di pubblicazione: 6 dicembre 2017
Pagine:200
Cartaceo: € 13,50


Un romanzo che racconta la vita, l'amore e la solitudine nell'azzurro del mare greco.

Recensione

Su di una piccola isola del mare Egeo si incrociano le vite tormentate di Kostas e Veronika.
Kostas è un uomo perseguitato dalla perdita del padre, caduto in mare di notte e mai più ritrovato.
Veronika, sposata ad un uomo orribile che vorrebbe costruire un enorme villaggio turistico sull'isola di Kostas, Koufounissia, è una donna malinconica, triste, sola e incompresa che vorrebbe unicamente togliersi la vita.
Per lei però il destino ha in serbo una sorpresa che le farà tornare il desiderio di vivere, camminare sull'isola diventa per Veronika una specie di sfogo e pur avendo l'occasione per farla finita, la natura che la circonda la spinge ad andare avanti fino a quando l'incontro con Kostas le fa affrontare la sua paura più grande, quella di un futuro che considera inutile quanto il suo passato.
I nostri protagonisti sono tormentati, Kostas dalla perdita del padre, Veronika da un matrimonio sbagliato, i loro dolori li hanno segnati, ma dentro di loro cercano il modo per andare avanti.
Ed è questa isola, dall'aspetto tranquillo, piena di sole, che nella mia immaginazione è fatta di casette bianche e azzurre abitate da gente semplice che soprattutto Veronika riuscirà a dare una svolta alla propria vita.
E Michele Fierro, con la sua scrittura semplice ma efficace, ci regala una storia che arriva al cuore. Questo libro è un inno perfetto alla vita, all'amicizia, all'amore e alla natura. Si può dire anche che è un giallo, visto che la vicenda ad un certo punto si tinge di mistero.
Con le sue parole raggiungiamo l'isola, percepiamo l'odore del mare, la sua bellezza, ma anche la sua pericolosità perché basta una distrazione per mettere a repentaglio la propria vita, ma sarà proprio il mare che li ha fatti incontrare ad offrire a Kostas e Veronika l'occasione di una vita nuova.
E' una storia coinvolgente, ben articolata e con dialoghi strutturati molto bene, ho trovato interessante soprattutto la caratterizzazione dei personaggi, la loro voglia di reagire e riscattarsi.
Il sole e il mare saranno spettatori fortunati della rinascita di Veronika, ma soprattutto di quanto sia utile avere vicino delle persone che, al momento giusto, siano in grado aiutarci.
E' un libro interessante sotto molti punti di vista. Ve lo consiglio.

Penso che ognuno di noi sia come il mare che circonda quest'isola: si agita, schiuma, sbatte le onde sugli scogli, si calma ci riprova. si ingrossa, nei giorni di tempesta, e si riposa stanco a ogni tentativo fallito. cerca di raggiungere la terra e, anche se nel pieno ella sua forza talvolta riesce a sfiorarla appena, non ci riesce mai completamente. E si dispera, sfinito, in attesa di riacquistare l'energia per riprovarci ancora. E' un ciclo senza fine che si ripete ogni giorno.



Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman

Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman
Editore: Garzanti Libri
Data di pubblicazione: 17 maggio 2018
Pagine 344

Descrizione

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent'anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient'altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D'improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

La treccia di Laetitia Colombani


Titolo: La treccia
Autore: Laetitia Colombani
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 3 maggio 2018
Pagine: 284

Descrizione:

INDIA. Smita è un’intoccabile; per sopravvivere, raccoglie escrementi a mani nude. Il suo è un mestiere che si tramanda di generazione in generazione, e che lei ha accettato, sopportando in silenzio. Ma sua figlia non seguirà le sue orme. No, lei andrà a scuola, imparerà a leggere e a scrivere, farà grandi cose. Per offrirle un futuro migliore, Smita sfiderà il mondo. ITALIA. Giulia adora lavorare per suo padre, proprietario dell’ultimo laboratorio di Palermo in cui si confezionano parrucche con capelli veri. Un giorno, lui ha un incidente e Giulia scopre che l’azienda è sull’orlo del fallimento. Ma lei non si scoraggia. Per salvare il laboratorio, Giulia guiderà una rivoluzione. CANADA. Sarah è un avvocato di successo. Sull’altare della carriera, ha sacrificato tutto: due matrimoni, il tempo per i figli e soprattutto per sé. Poi, però, nel bel mezzo di un’arringa, Sarah sviene e niente sarà più come prima. Per vincere la battaglia, Sarah dovrà scegliere per cosa vale la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non si conoscono, eppure condividono la stessa forza, la stessa determinazione nel rifiutare ciò che è toccato loro in sorte. Come fili invisibili, i loro destini s’intrecceranno indissolubilmente, dando loro la possibilità di vivere con orgoglio, fiducia e speranza.

Recensione

"Quando si nuota tra gli squali è meglio non sanguinare."

Tre donne, tre storie.
Smita è un'impura, una donna indiana che rovista tra i rifiuti, un'intoccabile invisibile agli occhi delle persone se non quando tenta di esulare dalla sua condizione sociale.

Giulia è una ragazza italiana, vive a Palermo e lavora nel laboratorio del padre dove si lavorano i capelli raccolti con la "Cascatura", la tradizione siciliana di conservare i capelli caduti spontaneamente per ricavarne parrucche e toupet. nel laboratorio vengono raccolti, lavorati, districati e tinti. Il laboratorio per Giulia e suo padre è tutto il loro mondo e la ragazza è felicissima di lavorare a stretto contatto con le operaie del padre.

Sarah invece vive in Canada a Montreal, è una donna in carriera, fa l'avvocato e ha tre figli di cui si occupa pochissimo a causa del suo lavoro.

Tre donne completamente diverse che non si conoscono, non si sono mai viste e probabilmente non si vedranno mai. Che cosa hanno allora in comune? In comune hanno il coraggio di affrontare la vita con tutte le loro forze, di non accettare passivamente ciò che il destino tracciato da altre persone ha in serbo per loro. Non vogliono fermarsi davanti a nessuna difficoltà e con determinazione portano avanti le loro idee e i loro sogni.
Smita non vuole che Lalita, la figlia, faccia il suo stesso lavoro, Giulia vuole salvare il laboratorio del padre dal fallimento e Sarah, dopo essersi ammalata, capirà che il lavoro non è tutto e deciderà di cambiare stile di vita.

Sono donne di una tenacia incredibile, donne che combattono ferocemente contro le discriminazioni di casta, contro tradizioni che vedono la donna come essere inferiore, donne, come nel caso di Giulia, che per salvare la famiglia dai debiti devono sentirsi obbligate a sposare uomini che non amano, donne messe da parte perché ammalate e quindi non più in grado di sopportare il carico di lavoro imposto dai capi e da uomini gretti e invidiosi.

E' un romanzo corale che inneggia alla forza delle donne, alla loro resilienza, alla loro capacità di affrontare e superare eventi sconvolgenti e difficoltà a volte insormontabili.
In qualche modo, a loro insaputa,le loro vite si incontreranno, come l'intreccio di tre fili verranno ognuna a contatto con l'altra, ognuna a suo modo, partendo da Smita, darà un senso alle vite delle altre.

Questo è un romanzo che cattura l'interesse del lettore. Un lettore  che  all'inizio rimane un po' perplesso nel leggere di queste donne così diverse e distanti, ma che poi piano piano viene attratto sempre di più dalle loro vicende.
E' uno di quei libri che difficilmente si abbandona, scritto in maniera semplice e limpida cattura l'attenzione del lettore con la forza delle parole usate per descrivere Sarah, Smita e Giulia. E con loro si inizia a sperare in un futuro migliore.


Chi salva una vita, salva il mondo intero.
                                Talmud