Fiabe Irlandesi, di William Butler Yeats



Recensione:

Tra il 1845 e il 1849 ci fu in Irlanda una terribile carestia che gettò il paese in una profonda crisi socio-economica. Tutto questo portò il paese a tentare di recuperare le proprie origini. Nel 1863 nacque allora la Lega celtica, un'organizzazione letteraria fondata da Douglas Hyde. 

La lega promuoveva il ripristino della lingua originaria (da tempo l'Irlanda era sotto la dominazione inglese la cui lingua aveva soppiantato tempo il gaelico), ma solo con William Butler Yeats si potrà parlare di una vera rinascita della cultura irlandese, Yeats infatti si preoccupò di recuperare le credenze e  le fiabe irlandesi che altrimenti sarebbero cadute nell'oblio.

Dalle sue ricerche nacquero due libri, Fiabe e racconti popolari delle campagne irlandesi e Fiabe irlandesi. In questo volume troviamo entrambe le opere.

Ho trovato il libro interessantissimo perché attraverso le sue storie si possono conoscere usanze e tradizioni dell'isola di  Smeraldo, entrare in un mono fatato dove si possono trovare folletti dispettosi e sirene amichevoli, dove la cattiveria e l'indolenza vengono quasi sempre punite, mentre la cortesia, la gentilezza l'ospitalità, vanto degli Irlandesi, spesso premiate.

I personaggi delle fiabe sono poveri, re, famosissimi eroi irlandesi, streghe e fate, sacerdoti, sirene e leprecani: 
l'Irlanda è un paese ricco di tradizioni e di storie.

E' un libro bellissimo da tenere sul comodino in modo tale da leggere ogni tanto qualche fiaba prima di addormentarsi.

Qualche fiaba per tornare ai tempi antichi non fa mai male e potrebbe anche essere un modo per cercare di superare queste giornate così surreali e pesanti che stiamo vivendo. Dato che alcune sono anche divertenti, non fa male approfittarne per ridere un po'.

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