Viaggio al centro della terra, di Jules Verne



Chi si chiude fra quattro mura finisce per perdere la facoltà di associare le idee e le parole.

Finalmente sono riuscita a riprendere in mano un classico. Durante il lockdown leggere per me era diventato impossibile: troppi pensieri ed emozioni, ora sembra tutto più semplice (anche se ci vorrà ancora tanto tempo perché tutto torni alla normalità), così ho ripreso in mano i miei amati libri, anche se a volte faccio ancora fatica a concentrarmi.

Ma torniamo al libro.

E' stata una lettura interessante.
La fantasia di Verne ci ha regalato proprio un bel libro. La vicenda parte da un crittogramma di un naturalista islandese perseguitato come eretico nel XVI secolo che parla di uno straordinario viaggio al centro della terra e che spinge il professor Lidenbrock, un uomo dotto dal carattere determinato, a compiere questo fantastico viaggio insieme al nipote Axel e ad Hans, una guida taciturna, partendo proprio da un vulcano islandese.

Conoscitore della scienza, l'autore unisce la fantasia alla realtà delle scoperte scientifiche e paleontologiche del suo tempo, inoltre i personaggi sono ben tratteggiati: abbiamo un professore nervoso ed eccentrico, collerico e ostinato all'eccesso e se vogliamo dirla tutta anche un po' fuori di testa; la guida islandese Hans invece è  l'esatto opposto (grazie al cielo): è pacato e tranquillo, non parla mai e pensa solo ad eseguire gli ordini che gli vengono impartiti; il nipote Axel invece è decisamente impressionabile e poco incline all'avventura. Forse era meglio lasciarlo a casa dato che si rivela una grande rottura di scatole, una vera lagna!

La scrittura è scorrevole e avvincente, è un libro che si chiude difficilmente. E'avventuroso e interessante. 

Le avventure saranno tante e emozionanti anche se, soffrendo di claustrofobia, spesso mi hanno anche terrorizzato. 
Eppure devo dire che è stato bello perdersi nelle pagine di Verne. Mi sono resa conto che i classici, che sono stati i primi libri a cui mi sono approcciata da piccola, mi fanno ancora tanta compagnia.
Sono ancora le mie letture preferite e mi fanno sognare come sempre.
Chissà perche sono i libri  che più mi fanno desiderare di viaggiare per scoprire i luoghi di cui parlano.
Per questo motivo quando li leggo spesso mi metto a sfogliare un atlante o a cercare i luoghi descritti con Google Maps.
Sono sempre i miei libri del cuore.




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