Contrattacco di Won-Pyung Sohn
Titolo: Contrattacco
Autore:Won-Pyung Sohn
Casa editrice: Harper collins Italia
Data di pubblicazione: 13 gennaio 2026
Pagine: 256 Brossura
Costo: Euro 18,50 cartaceo, 10,99 Ebook
Sinossi:
In un mondo pieno di cose che non possono essere cambiate, l'unica cosa che puoi cambiare è te stesso. Jihye è una donna comune, che non è mai stata straordinaria. Nel suo lavoro amministrativo alla Diamant Academy, sopporta silenziosamente la politica dell'ufficio e le assurdità della burocrazia coreana. Sempre a un solo passo da un'email inviata alla persona sbagliata che potrebbe distruggere la sua carriera, diventa maestra nel lanciare occhiate sarcastiche e nell'arte strategica di procurare caffè. Ma tutti i suoi sforzi per sopportare i superiori e l'ambiente lavorativo semi-ostile vengono sconvolti dall'arrivo di un nuovo stagista, Gyuok. Come una versione pacifista di V in V per Vendetta, Gyuok recluta un trio di alleati in ufficio per mettere in atto piccoli piani di rivalsa. Insieme, questi quattro “ribelli” realizzano minuscole proteste contro chi detiene il potere, spruzzando vernice per graffiti, lanciando uova e scrivendo articoli anonimi di denuncia. Tuttavia, a mano a mano che i loro attacchi aumentano, la gioia iniziale che provano nello sfogarsi si trasforma in qualcosa di più profondo, e Jihye e gli altri scopriranno la bellezza dell'amicizia e il potere straordinario dell'unità contro le avversità.
Recensione:
Mi è capitato di vedere delle serie tv coreane.
Di solito ci sono un lui bellissimo (vai a capire cosa mangiano) con bicipiti guizzanti e addominali scolpiti che si possono ammirare tranquillamente mentre il lui in questione si sta facendo la doccia (vi posso assicurare che prima o poi in ogni serie la scena della doccia si presenta in tutta la sua bellezza) e una lei altrettanto bellissima.
Sono entrambi in gamba, grandi lavoratori e intelligenti.
Si incontrano, si odiano, poi lei inciampa e cade nella braccia di lui che la salva dal cadere rovinosamente a terra (le donne asiatiche devono avere seri problemi di equilibrio perché rischiano di cadere spesso, un po' come me, ma di solito io non vengo salvata e finisco in ospedale) e dopo averla guardata negli occhi si innamora perdutamente, si mettono insieme, poi litigano, piangono, si lasciano per poi scoprire che non possono fare a meno uno dell'altro e decidono di tornare insieme per vivere felici e contenti per il resto della loro vita.
Sembra tutto bello, tutto fantastico. E invece no cari miei illusi, la vita in Corea purtroppo non è un drama, e per scoprirlo basta leggere questo divertentissimo libro.
La società coreana che ne esce è crudele e spietata, competitiva all'inverosimile e ricca di contraddizioni come capita in ogni paese.
Con una scrittura semplice, a sprazzi introspettiva e tanto ironica l'autrice ci regala un romanzo di formazione con un'eroina che si ritrova con un lavoro precario che le permette di affittare un misero seminterrato e con il terrore di non riuscire ad andare avanti.
Attorno a lei ruotano numerosi personaggi più o meno nelle sue stesse condizioni che tra 1000 difficoltà tentano in qualche modo di sbarcare il lunario.
A mio avviso, il personaggio più riuscito di questo libro è il fratello della protagonista, anche se spocchioso e antipatico è forse l'unico ad aver capito cosa si deve fare per sopravvivere all'interno della società coreana.
Tra episodi divertenti, bottiglie di birra e cibo dai nomi irripetibili (se dovessi andare in Corea morirei sicuramente di fame perché non saprei proprio come fare a farmi capire) la realtà della Corea che impariamo a conoscere attraverso il libro è davvero dura da accettare, ma mi ha dato modo di capire ancora una volta che tutto il mondo è paese e che per molte persone la vita è davvero complicata.

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