Tonio Kroger, di Thomas Mann
Autore:Thomas Mann
Titolo: Tonio Kroger
Casa editrice:Mondadori
In commercio dal 19 aprile 2018
collana Oscar Mondadori
Formato tascabile
Pagine:210
costo cartaceo € 12,35
Sinossi:
Figlio del console Kröger, solido e autoritario, e di una bella donna del Sud, dal temperamento artistico, il giovane Tonio cresce diviso tra l'appartenenza alla razionale borghesia anseatica e il richiamo della vita libera degli intellettuali, prendendo coscienza della propria diversità dai coetanei, «gli occhiazzurrini che non hanno bisogno dello spirito». Racconto dai chiari riferimenti autobiografici, Tonio Kröger (1903) è il racconto lungo (o romanzo breve) in cui tutti gli elementi del sistema simbolico manniano convergono e si dispongono in un equilibrio di affascinante precarietà.
Recensione:
Tonio Kroger ci viene presentato fin dalle prime righe di questo breve racconto come un giovane diverso dal resto dei suoi compagni di scuola.
Fisicamente non è il tipico tedesco, avendo una madre di origini latine, è scuro di occhi e di capelli, inoltre ha un animo dolce e sensibile e ama la scrittura e la lettura e per questo viene preso in giro dai compagni, non solo, il suo animo artistico lo porta a distaccarsi da tutto ciò che rappresenta la sua famiglia di origine.
Tonio infatti è figlio di un grossista di grano e quindi è cresciuto in un clima mercantile, ma di fare il mercante Tonio non ne ha proprio voglia.
Le pagine di questo racconto sono vera poesia, sono ricche di introspezione. Tonio cerca in ogni modo di comprendere se stesso, di capire i suoi sentimenti e ciò che realmente desidera, legge, scrive, viaggia e i suoi viaggi mi ricordano in parte quelli degli eroi che partono alla ricerca di tesori nascosti, ma anche soluzioni agli enigmi della vita affrontando numerose difficoltà per arrivare alla meta.
E' un racconto di formazione breve, ma intenso dove vediamo Tonio evolversi artisticamente, Tonio infatti si distacca sempre più dalla realtà della sua famiglia per giungere alla fama.
Lo stile dello scrittore è rigoroso, a tratti complesso, a mio avviso anche evocativo soprattutto quando descrive la natura in tutta la sua potenza.
La sua scrittura porta il lettore a vivere sulla propria pelle le sensazioni del personaggio, si percepisce la dicotomia tra vita borghese e vita artistica, una dicotomia netta perché dedicarsi all'arte era visto come qualcosa di distruttivo che entrava con forza in uno stile di vita con regole ben precise.
Per me è stata una lettura interessante, ma anche commovente, le sue angosce, le sue delusioni in amicizia e amore sono molto toccanti.
Mi sono lasciata travolgere dalla scrittura di Mann, un autore che mi piace molto proprio perché sa rappresentare il dissidio interiore dei suoi personaggi con realismo a volte anche crudele.
Tonio comunque siamo un po' tutti, divisi tra dovrei desideri che spesso reprimiamo per non deludere chi ci sta accanto.
E poi finiamo sempre col chiederci se abbiamo fatto bene.

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