Sotto l'albero di Natale 2018


Su invito di Ely del blog Il regno dei libri ho deciso di ospitare questa interessante rubrica natalizia.
Parte tutto dall'iniziativa di Elf Christmas Wishlist che consiste nel creare una lista di 10 desideri che gli Elfi (che sono le persone che aderiscono all'iniziativa) si sforzano di realizzare.

COME PARTECIPARE

  • Se siete blogger, aprite un post nel vostro blog e dopo aver spiegato di cosa si tratta (in modo che chiunque legga sappia di cosa si parla) fate la Vostra lista di 10 desideri.Una volta deciso di partecipare create la vostra lista e lasciate il link tra i commenti del Blog, così che tutti possano averla sott'occhio e vedere quali desideri realizzare.
  • Se siete lettori invece, potete lasciare direttamente la vostra lista nei commenti.


ATTENZIONE: non è obbligatorio realizzare i desideri. Lo scopo di questa iniziativa è regalare sorrisi e questo può essere fatto anche solo con un commento gentile.

My Wishlist

1) Ricevere tantissimi libri per Natale.
2)Poter vedere e riabbracciare le amiche che sono lontane.
3)tanta serenità per la mia famiglia.
4)Avere più lettori fissi nel blog e più Followers sulla mia pagina Fb
5)Prendere un altro gatto (ma dato il disastro che la mia gattina sta facendo con albero e presepe la vedo dura!)
6)Fare lunghe passeggiate in montagna.
7)Riuscire a tenere in ordine per più di 3 giorni la mia scrivania.
8)Fare un corso di scrittura creativa.
9)Imparare a cucinare bene.
10) mi piacerebbe tanto che nevicasse la notte di Natale.

Ora tocca a voi. Preparate la vostra lista!

Meno cinque alla felicità di Virginia Bramati


Titolo: Meno cinque alla felicità
Autore: Virginia Bramati
Editore: Mondadori
data di pubblicazione: 11 novembre 2014
Pagine 219, Brossura
Costo: € 10,00 eBook € 4,99

Descrizione:

Costanza Moretti, brillante giornalista in un giornale finanziario di New York, non dovrebbe farlo, e anche il suo capo (nonché amante) è molto contrariato. Ma lei ormai ha deciso: per Natale torna in Italia, a Verate. Sua mamma e sua sorella Eleonora le sembrano troppo strane al telefono, e da quando - pochi mesi fa - il papà è morto la gestione della mitica Trattoria Moretti, nel centro del paese, è tutta nelle loro mani. Non è solo la preoccupazione, però, a indurla a partire, c'è qualcosa di molto più pressante: una voce insistente che da qualche giorno la assilla, decisa a non tacere finché non avrà ottenuto ciò che vuole. Costanza quella voce la conosce bene, da sempre... è la voce di suo padre! Allucinazioni? Non si direbbe. Suo padre ha una missione segreta e lei dovrà aiutarlo a portarla a termine: entro cinque giorni, quelli che mancano al Natale! Approdata a Verate, toccherà a Costanza pensare a tutto: sua madre ed Eleonora stanno lasciando andare la trattoria, ormai servono solo il caffè e a pochi giorni dal Natale non hanno nemmeno messo mano alle decorazioni. La sola cosa di cui si sono occupate è stato allevare le solite tre oche bianche destinate a essere cucinate per il pranzo... Ma c'è un'altra sgradita sorpresa che attende Costanza: la mamma ha affittato la stanza sopra la rimessa a un uomo di cui nulla si sa se non il nome - Andrej - e il fatto che (forse) lavora come muratore, (forse) è estone e... (sicuramente!) è molto affascinante.

Recensione:

Mancano cinque giorni a Natale, siamo a New York, la nostra Costanza è un'affermata giornalista della redazione della grande mela di Economia & Diritto oggi e ... sente le voci.

Ebbene sì, e la voce che da un po' di settimane la perseguita è quella di suo padre deceduto mesi prima, voce che la sprona a lasciare New York e a tornare a casa, dove purtroppo, in seguito alla sua morte, nessuno vuole festeggiare il Natale.

Allora Costanza parte e torna a Verate (paesino immaginario della Brianza) dove sua madre e sua sorella in qualche modo portano avanti la vecchia trattoria di famiglia.

A New York Costanza lascia senza rimpianti un amante insopportabile e si butta a capofitto nell'organizzazione della festa di Natale. E tra oche, cadute rovinose e un uomo particolarmente affascinante ci riesce.

E la voce? A missione compiuta se ne va lasciando la nostra Costanza molto triste, ma anche profondamente felice perché grazie alle sue macchinazioni ha finalmente trovato il vero amore.

Un romanzo semplice, a tratti divertentissimo, soprattutto quando  Costanza ha a che fare con le tre oche che dovrebbero servire per il pranzo di Natale, un vero spasso, ma è anche una storia commovente e se devo essere sincera, quando parlava con la Roccia ( soprannome del padre defunto) l'ho un po' invidiata perché almeno una volta nella vita vorrei risentire la voce del mio papà morto tanti anni fa.
Un vero peccato che certe cose capitino solo nei film e nei libri.

Una piccola bestia ferita di Margherita Oggero


Titolo: Una piccola bestia ferita
Autore: Margherita Oggero
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 16 maggio 2004
Pagine: 246, Brossura
Costo: cartaceo€ 9,50 ebook 7,99

Descrizione 

Karin Levrone è una ragazzina belloccia e arrogante tanto quanto il fratello Christian è goffo e impacciato. Forse è superfluo precisare a quale dei fratelli Levrone vadano le simpatie della professoressa. Ma evidentemente, dove c'è lei, la "profia", prima o poi arrivano anche le grane, perché adesso la nostra insegnante si trova a indagare proprio sul rapimento di Karin Levrone e sul dramma che subito ne consegue, l'assassinio del fidanzatino della ragazza che, avventatamente, s'era messo a cercarla.

Recensione

Con Margherita Oggero si torna in una Torino molto diversa da quella che conosco, una Torino fatta di piazze e musei bellissimi, con i suoi parchi e i suoi portici, insomma la Torino dei turisti.

Per prima cosa, grazie al suo personaggio, la "profia" Baudino entriamo in contatto con la cruda realtà dei problemi legati all'adolescenza: abbiamo ragazze innamorate di uomini forse sbagliati per loro, ragazzi timidi oppressi da sorelle troppo forti caratterialmente e molto arroganti (anche se spesso, dietro l'arroganza e la rabbia, potrebbe nascondersi qualcosa di molto più grave a cui genitori non credono),e abbiamo poi un sottofondo nascosto legato all'immigrazione con cui Torino deve fare i conti che porta ad un rapimento e ad un omicidio efferato. Una frase buttata lì per caso, per rabbia sotto gli effetti della droga, e tutta la vita di due famiglie viene stravolta per sempre.

La Oggero è bravissima ad indagare tutte le tematiche legate ai problemi dei ragazzi, ma soprattutto trovo molto interessante la figura della professoressa, una figura forte in grado di provare empatia nei confronti dei suoi ragazzi, di percepire il disagio di Christian, il figlio dei suoi vicini, un ragazzo riservato e molto timido che cerca nella professoressa quelle attenzioni che probabilmente in casa propria non ha. 

La nostra professoressa però ha anche la particolarità di voler indagare, scoprire i misteri che le capitano fra le mani, desidera aiutare le persone in difficoltà e nel caso di Karin, sorella di Christian, scoprire chi l'ha rapita.
E' una donna vitale ed energica, amante dei suoi ragazzi, costretta spesso a perdere tempo a compilare pratiche burocratiche che la sua preside pretende con insistenza, svelando così la parte più noiosa del suo lavoro. Una nota stonata di questo libro è il marito della professoressa, un uomo antipatico e noioso, lamentoso al punto tale che mentre leggevo, pensavo al fatto che forse dovrebbe lasciarlo e scappare con il commissario.

E' un libro pieno di brio, si lascia leggere volentieri, fa anche riflettere sulle dinamiche familiari, alle difficoltà che spesso i genitori si trovano ad affrontare nel momento in cui i figli iniziano ad avere problemi, alla scarsa capacità che spesso si ha nel rapportarsi con loro, ad accettare e a credere in quello che dicono, un errore che può portare al crollo totale dell'immagine di famiglia perfetta che certa gente si costruisce.
E' un bel libro che sa anche far riflettere.