Questa volta leggo...#8 Le nemiche di Carla Maria Russo


Buongiorno e benvenuti ad un nuovo appuntamento della rubrica Questa volta leggo...ideata da ChiaraDolci e Laura. Per questo mese dovevamo leggere un romanzo storico. Scelta fortunata per me perché e il mio genere preferito.
Io ho scelto un libro tutto al femminile!


Titolo: Le nemiche
Autore: Carla Maria RUSSO
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 4 settembre 2018
Pagine: 350

Descrizione:

Corte dei Gonzaga 1501. Quando Isabella d'Este scopre che suo padre ha scelto come moglie per l'erede al trono Lucrezia Borgia, la donna più discussa della penisola, il suo animo ne resta completamente sconvolto. La "figlia di una tenutaria di bordello" non può mischiare il suo sangue con quello purissimo e regale degli Este. Accolta con freddezza e disprezzo da tutti, Lucrezia, donna di fascino e di straordinaria bellezza, riesce tuttavia a guadagnarsi i favori di una parte della corte ferrarese, ma questo successo genera   fra Lucrezia e Isabella nuovi e più accaniti contrasti.

Recensione:

Isabella rappresentava l'incarnazione dell'ideale umano, intelligente, colta e generosa, ma anche fiera, consapevole della propria dignità, infaticabile lottatrice.

Isabella Gonzaga donna colta, forte, determinata rimane sconvolta quando apprende che suo padre, Ercole I d'Este sta tramando per far sposare suo figlio con Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI.
Da una abbiamo appunto Ercole, uomo avido, dall'altra i Borgia, crudeli, arroganti, disposti a tutto pur di ottenere quello che vogliono. Al centro troviamo due donne, che per anni si scontreranno a causa del loro antagonismo.

Sono donne forti e volitive e devo dire che l'autrice ne descrive passioni e atteggiamenti con perizia e precisione incredibili.
La loro vita viene analizzata punto per punto.

Isabella è una donna intrigante quanto basta, sa governare il suo stato al contrario del marito troppo occupato a pensare a se stesso, è un uomo debole e incostante unicamente dedito alle sue conquiste amorose.

Lucrezia invece ha alle spalle una difficile situazione familiare, due matrimoni, un padre dissoluto e un fratello violento la cui crudeltà è nota a tutti.
Vissute in un'epoca incredibile, circondate da artisti come il Mantegna o scrittori del calibro del Bembo, che si dice amasse Lucrezia, queste donne fanno parte nel bene o nel male della storia d'Italia.
Il loro antagonismo copre, si può dire, ogni ambito delle loro vite: la scelta dei vestiti, le donne stesse del loro seguito, le ricchezze.

Non saranno mai amiche perché, troppo diverse caratterialmente, porteranno avanti le loro battaglie destreggiandosi nei loro ambienti di corte con un'abilità sbalorditiva e combattendo ferocemente per mantenere i loro stili di vita e le loro prerogative.

Sono figure di donne affascinanti, rappresentanti di quel periodo storico, il Rinascimento, che ha dato una nuova spinta alle arti e alla letteratura in Italia, Isabella stessa infatti fu una grande Mecenate e collezionista di opere artistiche.

La Russo ci ha fornito uno spaccato perfetto di quel momento storico, fatto di abilità politiche, di passioni amorose, crudeltà e desideri inespressi.
E' un romanzo affascinante dal finale commovente. Un libro che consiglio a chi come me ama i romanzi storici.

Qui sotto riporto l'elenco delle altre recensioni di questa rubrica.


Agatha Raisin e la giardiniera invasata di M.C. Beaton


Titolo: Agatha Raisin e la giardiniera invasata
Autore: M.C. Beaton
Editore: Astoria
Data di pubblicazione: 17 maggio 2011
Pagine: 224
Costo: cartaceo €15,00 eBook 8,99

Descrizione:

Al ritorno dalle vacanze Agatha non può che rimanere sconvolta nello scoprire che una nuova donna si è intrufolata nelle simpatie del suo attraente vicino James Lacey.

La bellissima Mary Fortune le è superiore in ogni cosa, soprattutto nel giardinaggio, e con l’imminente Giornata dei Giardini Aperti di Carsely Agatha si sente profondamente inadeguata.
Nel frattempo cominciano a succedere cose strane: alcuni giardini vengono devastati, i pesciolini rossi del vecchio Bernard Spott vengono uccisi, e la nuova arrivata si comporta davvero in modo bizzarro, quasi un po’ crudele.

Agatha, stramba, irritabile, gelosa e convinta che le donne non invecchino con grazia, è la persona giusta per scoprire se la bella Mary, giardiniera provetta, è davvero quella che sembra.

Recensione

Le avventure di Agatha mi piacciono sempre di più. Come riesce a cacciarsi nei guai, a combinare disastri e a fare delle grandissime brutte figure non ci riesce nessuno.

Questa volta si scontra letteralmente con la nuova venuta del suo villaggio, una biondina tutto pepe rifatta in viso, dolce come il miele all'apparenza, ma perfida nella realtà che porta un leggero scompiglio con i suoi modi di fare all'interno di Carsley, il villaggio dei Cotswolds che Agatha ha eletto a sua dimora dopo essere andata in pensione.
Agatha non si lascia convincere dai suoi modi mielosi e quando la donna viene uccisa in circostanze raccapriccianti comincia a fare domande.

Agatha è un personaggio tosto, la Beaton riesce a rendere bene l'idea di una donna determinata ad ottenere quello che vuole a costo anche di rimetterci e a lasciarsi alle spalle la sua infatuazione per James Lacey, il suo affascinante vicino, che non ha ancora deciso cosa vuole da Agatha. Diciamo poi che ho come l'impressione che la Beaton si diverta a rendere i suoi personaggi maschili un po' ridicoli o poco inclini a prendere decisioni, mentre quelli femminili sono sempre più determinati e sicuri.

Questa serie mi piace molto. Mi piace immaginare le strade e le case dei Cotswolds, la pace e la tranquillità che Agatha vi ha trovato scappando dalla caotica Londra, i rapporti amichevoli fra gli abitanti con tutte le loro attività che li spingono a fare gruppo.

I libri di Agatha si possono tranquillamente leggere in spiaggia mentre si prende il sole, oppure a casa propria, in inverno, seduti comodi su una poltrona con copertina di pile sulle gambe e gatto al seguito (nel mio caso) a farti compagnia, vi garantisco che il divertimento è assicurato perché il modo di scrivere della Beaton è spassoso, sa come coinvolgere il lettore e a fare un'analisi perfetta dei vizi e dei difetti delle persone. Nessuno dei personaggi, neanche quelli che sembrano più immacolati ne esce pulito dalle sue storie, ed è probabilmente per questa loro imperfezione che sono più veri.

12 giorni a Natale di Trisha Ashley



Titolo: 12 giorni a Natale
autore: Trisha Ashley
Editore: Newton Compton 
Data di pubblicazione: 17 novembre 2016
Pagine:  317
Costo: cartaceo € 9,90 eBook 5,90

Descrizione: 
Il Natale è sempre un momento triste per Holly Brown, che da poco ha perso l'amore della sua vita, così, quando le chiedono di andare a lavorare in una casa isolata nella brughiera del Lancashire, accetta di buon grado per sopravvivere a quei giorni in cui tutti sono felici. Jude Martland è uno scultore, e non intende festeggiare il Natale dopo che suo fratello è scappato proprio con la sua fidanzata. È deciso a evitare la casa di famiglia, anche se gli sarà impossibile non tornare per l'occasione in cui si riuniscono al completo. Quando Jude si presenta all'improvviso, la vigilia di Natale, è tutt'altro che felice di scoprire che Holly si sta occupando di organizzare il party a cui sperava di sottrarsi. Ma quando, senza preavviso, una tempesta di neve ricopre tutto il villaggio, Holly e Jude si rendono conto che forse i loro desideri stanno per essere esauditi. E che le odiate feste potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto interessante...

Recensione:

12 Giorni a Natale avrebbe le potenzialità per essere un buon libro, ma non lo è. 
A rovinare una simpatica storia di Natale a lieto fine ci ha pensato la casa editrice che lo ha pubblicato. Probabilmente una volta pronta la traduzione dall'inglese il libro è stato stampato senza un'accurata rilettura e così ci ritroviamo a leggere una storia piena di errori con aggettivi messi nei posti sbagliati, personaggi che cambiano nome e, il top del top, periodi ipotetici senza reggenti di cui non si capisce il significato.
Ora, una maggiore attenzione non avrebbe poi fatto così male al libro.
Per quanto riguarda la trama potrebbe anche essere carina, ci sono continui richiami ad una commedia di Shakespeare, La dodicesima notte, da cui probabilmente deriva anche il titolo, il problema è che tradotto così sembra che ci parli dei 12 giorni che mancano a Natale, non i 12 giorni che vanno da Natale all'Epifania che sono poi quelli descritti nel libro, ma non stiamo a guardare tutto...
Molto importanti (almeno quelli) sono i richiami all'importanza della famiglia durante le feste di Natale, ma l'autrice avrebbe dovuto dare un taglio alle lunghe descrizioni culinarie, ogni pranzo, cena e colazione, ma anche il te del pomeriggio sono rappresentati minuziosamente fino alla nausea. In pratica il cibo è l'argomento principale del libro, convincendomi sempre di più che alla fine del romanzo tutti i personaggi siano arrivati all'Epifania rotolando su se stessi e con la gastrite a 1000.
I 12 giorni descritti sono stati intensi, con schermaglie d'amore, giochi, recite e baci rubati, per concludere  comunque con rivelazioni un po' scontate e prevedibili.

E' un romanzo che avrebbe potuto offrire molto di più, peccato la banalità di alcuni argomenti trattati e la traduzione. 
I personaggi sono abbastanza simpatici, ma di bello c'è solo la riscoperta di valori come l'amore e la famiglia da parte di Holly, il personaggio principale, 35 anni, vedova che da anni non festeggia più il Natale, un periodo dell'anno che le ricorda troppo il suo defunto marito.

Da un libro dedicato al Natale sinceramente mi aspettavo di più. 
Insomma, una delusione.

Tu leggi? Io scelgo...#6 L'anno dei fiori di papavero di Corina Bomann



Benvenuti al nuovo appuntamento con la rubrica Tu leggi? Io scelgo ideata da Chiara e Rosaria. Ogni mese scegliamo un libro da un blog che partecipa a questa iniziativa. Questo mese dovevo scegliere uno dal blog di Mara.
Tra le sue letture ho scelto questo.


Titolo: L'anno dei fiori di papavero 
Autore: Corina Bomann
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 2 novembre 2016
Pagine: 416, Brossura
Costo cartaceo € 14,90 eBook € 6,90

Descrizione:

Il calore di una famiglia numerosa e due genitori che si amano: è questo che Nicole ha sempre sognato fin da bambina. Cresciuta da una madre single che non ha mai voluto parlarle di suo padre, né accogliere un altro uomo nello loro piccola ''casa di donne'', Nicole è fuori di sé dalla gioia quando, a 38 anni, scopre di essere incinta. Talmente felice da sperare che il fidanzato David - da sempre contrario a mettere su famiglia - possa comunque seguirla in questa avventura. Ma quando David la abbandona e Nicole scopre che il bambino ha un problema cardiaco, l'unico rifugio sicuro sarà proprio la tenuta vinicola della madre Marianne. Determinata a sapere se la malattia del bimbo è ereditaria, Nicole riesce finalmente a convincerla a parlarle di suo padre. Un viaggio a ritroso che la porterà in Lorena, a Bar-le-Duc, un villaggio circondato da vigneti e magnifici campi di papavero, dove Marianne aveva lavorato come insegnante negli anni '70, scoprendo a sue spese il radicato astio degli abitanti verso i tedeschi. Ma non tutti vedevano in Marianne una nemica, soprattutto l'affascinante viticoltore Michel, che però era già promesso a un'altra donna...

Recensione:

Il papavero è il fiore della sofferenza, del perdono e dell'oblio.

L'anno dei fiori di papavero è la storia di due donne, Marianne e Nicole rispettivamente madre e figlia; è anche la storia di padri assenti, o perché non vogliono far parte della vita dei figli nascondendosi dietro paure o perché non sono a conoscenza della loro esistenza, ma è soprattutto un inno al perdono, perché senza perdono e aiuto reciproco non si può andare avanti e costruire ponti fra persone, familiari e nazioni.

Nicole è incinta, il suo compagno se ne è andato perché non vuole saperne del bambino che ha problemi cardiaci a quanto pare ereditari.
Non ha mai conosciuto suo padre quindi chiede alla madre notizie di lui per avere un quadro clinico preciso sulla salute dei membri della sua famiglia. Attraverso un album di foto Marianne inizia a raccontare la sua vita di cui Nicole non sa praticamente nulla.

Il libro si snoda su diversi piani temporali. Il presente, in cui veniamo a conoscenza di Nicole e i suoi problemi e il passato in cui si muove Marianne.

Le protagoniste sono donne forti, entrambi segnate da uomini che non sanno o non hanno potuto stare con loro, la vita ha riservato dure prove a Marianne, insegnante tedesca, che si ritrova da giovane a lavorare in Francia in un piccolo paese dove sono ancora molto vividi i disastri compiuti dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale e che per questo motivo viene derisa e presa di mira da alcuni alunni studenti.
Nicole ha paura invece per il suo bambino, ma non vuole lasciarsi andare, vuole lottare per ottenere ciò che vuole, per aiutare e curare il suo bambino è disposta a tutto.

Meno determinati sono i personaggi maschili che si muovono ai margini della storia, rimanendo sempre un po' in ombra.
Possiamo dire che in quanto a forza di carattere lasciano un po' a desiderare, tanto che, ad un certo punto ho smesso di arrabbiarmi con loro e hanno iniziato a farmi pena per la loro scarsa capacità di prendere decisioni sensate...
E' quindi un libro tutto al femminile, per certi versi è una storia struggente, non solo per gli amori tormentati di cui ci racconta la Bomann, ma anche per i dolori causati dalla guerra, per i difficili rapporti tra uomini e donne e anche perché no? Per le magnifiche descrizioni degli ambienti in cui agiscono i nostri personaggi.

Questo romanzo è un inno alla bellezza, all'amore, al superamento di preconcetti radicati nell'animo delle persone, un libro scritto davvero bene.
Trovo che la Bomann abbia la capacità di arrivare al cuore della gente attraverso una scrittura semplice e fluida.
Posso proprio dire che mi è piaciuto tanto.


Qui sotto trovate l'elenco delle altre recensioni di questa rubrica.