Questa volta leggo...#4 La fioraia del Giambellino di Rosa Teruzzi





Torna la rubrica Questa volta Leggo ideata da Laura, La libridinosa,  Chiara, la lettrice sulle nuvole, e Dolci Le mie ossessioni librose
L'obiettivo per il mese di maggio era Leggere un libro che faccia parte di una serie.
Io ho scelto La fioraia del Giambellino di rosa Teruzzi.





Descrizione

Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no?


Recensione

Una nuova avventura sta per iniziare per Libera, la fioraia dei bouquet fortunati e la sua mamma, Iole, eccentrica più che mai e disposta a tutto per risolvere il caso affidato a lei e alla figlia.
Un caso delicato: una figlia alla ricerca spasmodica del suo vero padre, perché Manuela, alle soglie delle nozze desidera ardentemente essere accompagnata all'altare proprio dal padre, la cui identità è sconosciuta, e che sua madre non ha nessuna intenzione di rivelare.
Naturalmente l'incosciente Iole e la più riflessiva Libera si lanciano alla ricerca dell'uomo in giro per Milano e andando su e giù per la Brianza.
Spesso però la verità sarebbe meglio non conoscerla e quando le due donne la scoprono non sanno che pesci pigliare...
La storia è ben scritta, costruita molto bene e soprattutto mi piace molto anche la parte dedicata all'omicidio di Saverio, marito di Libera, ucciso in circostanze misteriose. la scrittrice in questo caso ci lascia sospese, ci racconta poco per volta,lasciando intravedere sviluppi interessanti e facendo anche nascere dubbi su figure apparentemente positive. Chi sarà il colpevole? Perché Saverio è stato ucciso? Cosa succederà nel terzo libro?
e poi quale degli uomini affascinanti che ronzano attorno a Libera riuscirà a far breccia nel suo cuore? Forse però il suo cuore appartiene già a qualcuno...
E Vittoria invece, la figlia scontrosa e antipatica cosa nasconde?
Insomma, è un libro carico di divertimento (Iole è un vero spasso), ma anche di suspance e misteri che mi auguro vengano svelati nel prossimo libro.


Se volete leggere le recensioni delle altre partecipanti a questa iniziativa vi lascio il calendario. Buona lettura!




























































































































Tu leggi? Io scelgo...#2 Guida astrologica per cuori infranti di Silvia Zucca




Torna la rubrica Tu leggi? Io scelgo, ideata da Chiara del blog La lettrice sulle nuvole e Rosaria del blog Niente di personale: ogni mese devo scegliere un libro da un blog assegnatomi da Random fra quelli che partecipano a questa iniziativa , leggerlo e recensirlo.
Per il mese di maggio dovevo scegliere dal blog Libri al caffè.
La mia devo dire che è stata una scelta fortunata. Mi è capitato un libro divertente e adesso vi racconto cosa ne penso.





Descrizione

"Trent'anni passati da un po', single (NON per scelta) e con un impiego che offre ben poche prospettive di carriera, Alice Bassi accoglie la notizia del matrimonio del suo indimenticato ex come il proverbiale colpo di grazia. Se non fosse ancora abbastanza, nella piccola rete televisiva per cui lei lavora arriva Davide Nardi. Sguardo magnetico e sorriso indecifrabile, Davide sarebbe il sogno proibito di Alice… peccato sia stato assunto come «tagliatore di teste». Insomma: non ce n'è una che vada per il verso giusto. Ma poi Alice incontra Tio, un attore convinto di conoscere il segreto per avere successo: l'astrologia. Non quella spacciata sui giornali, bensì una «vera» lettura delle stelle, che esistono proprio per segnalarci i giorni più favorevoli per la sfera professionale o per farci trovare l'anima gemella. Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno zodiacale. Però, stranamente, l'affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati, fallimenti imbarazzanti e sorprese di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Come non impedisce a Davide di diventare sempre più attraente. Tuttavia a lui Alice non osa chiedere di che segno sia. Perché ha paura che la risposta la deluda o, peggio, che la illuda. E perché, in fondo, spera che l’amore non abbia bisogno delle stelle per trovare la sua strada.


Recensione

Accidenti a questo libro. tra i dodici segni zodiacali, tra i Sestili di Mercurio e il Trigono di Marte con le case e quant'altro sono quasi impazzita.
Premetto: io di oroscopi non ci capisco niente, non li leggo nemmeno, ma l'eroina del romanzo, contagiata da un suo collega di lavoro e suo migliore amico sì al punto da lasciarsi condizionare e  decidere di basarci sopra la propria vita amorosa che si rivela caotica all'inverosimile. Ad un certo punto poi, tra fidanzati passati e presenti, o anche presunti, ho pure perso il conto.
Come fa a destreggiarsi fra un ex convivente che sta per diventare padre, ma che ha preso una sbandata per un'altra donna mettendo in crisi il suo rapporto con quella che aspetta suo figlio, un ex un po' psicopatico sposato, pieno di debiti e ricercato per truffa, amori vari uno peggio dell'altro è un mistero, c'è da diventare pazzi, il tutto condito da problemi sul lavoro e l'amore per un uomo impossibile. Meno male che ha un'amica dal cuore forte, molto coraggiosa e soprattutto sempre pronta ad aiutarla che alla fine le fa capire quanto sia sbagliato lasciarsi condizionare la vita dagli oroscopi.
Comunque, segni zodiacali a parte, devo dire che il libro è scritto veramente molto bene.
L'autrice è divertente, brillante, tanto da farmi ridere fino alle lacrime. il personaggio femminile principale è tratteggiato molto bene, una sorta di Bridget Jones all'italiana, pasticciona, incasinata, e se vogliamo anche un po' sfigata che si ritrova in situazioni davvero paradossali e esilaranti, sempre impegnata cercare l'uomo della sua vita che deve assolutamente assomigliare ai personaggi maschili dei suoi film preferiti come Notting Hill o Pretty Woman (hai voglia a trovarli nella vita reale).
Naturalmente lo troverà, ma solo dopo aver smesso di cercarlo e aver capito quanta forza di carattere c'è in lei.
Ve lo consiglio, troppo divertente!

Se volete scoprire cosa hanno letto le mie compagne di avventura vi lascio il calendario qua sotto. 





Le ossa della principessa di Alessia Gazzola


                   

Descrizione

Benvenuti nel grande Santuario delle Umiliazioni. Ossia l'istituto di medicina legale dove Alice Allevi fa di tutto per rovinare la propria carriera di specializzanda. Se è vero che gli amori non corrisposti sono i più strazianti, quello di Alice per la medicina legale li batte tutti. Sembrava quasi che la sua tormentata esistenza in Istituto le avesse concesso una tregua, quanto bastava per provare a mettere ordine nella sua sempre più disastrata vita amorosa, ma ovviamente non era così. Ambra Negri Della Valle, la bellissima, brillante, insopportabile e perfetta Ape Regina, è scomparsa. Difficile immaginare una collega più carogna di lei, sempre pronta a mettere Alice in cattiva luce con i superiori, come se non ci pensasse lei stessa a infilarsi nei guai, con tutti i pasticci che riesce a combinare. Per non parlare della storia di Ambra con Claudio Conforti, medico legale affermato e tanto splendido quanto perfido, il sogno proibito di ogni specializzanda... E forse anche di Alice. Ma per quanto detesti Ambra, Alice non arriverebbe mai ad augurarle la morte. Così, quando dalla procura chiamano lei e Claudio chiedendo di andare a identificare un cadavere appena ritrovato in un campo, Alice teme il peggio. Non appena giunta sulla scena del ritrovamento, però, mille domande le si affollano in mente: a chi appartengono quelle povere ossa? E cosa ci fa una coroncina da principessa accanto al corpo?

Recensione

A me, sinceramente, Alice fa un po' pena.
Capitano tutte a lei: guai sul lavoro, storie d'amore al limite dell'assurdo, la sfortuna di avere a che fare con Ambra Negri Della Valle, bella , perfetta, elegante, intelligente, in gamba ecc. ecc. Insomma tutto quello che non è lei e poi cosa succede? Che la splendida sparisce e che la nostra imbranatissima Alice si sente in dovere anche di cercarla malgrado quello che la carogna le ha fatto passare.
All'inizio, in seguito al ritrovamento di un cadavere Alice e Claudio, collega attraente e ancora più carogna di Ambra e che non si capisce bene cosa voglia dall'eroina del romanzo (è innamorato sì o no?), temono il peggio, ma poi si scopre che il cadavere appartiene a Viviana, un'amica del liceo di Ambra. Da qui parte la ricerca disperata attraverso indizi vari sia della scomparsa di Ambra, che si rivelerà poi essere una vera e propria fuga dal suo lavoro e dal suo passato, sia dell'assassino di Viviana.
E intanto Alice si destreggia tra il suo lavoro combinando pasticci su pasticci e la storia d'amore con Arthur, figlio niente meno del suo capo, Arthur, che Alice, in preda ai fumi dell'alcol, ha avuto la brillante idea di tradire con Claudio, che vuole e non vuole Alice, che non sa stare senza di lei, ma che allo stesso tempo si rifiuta di lasciarsi coinvolgere in una storia seria correndo dietro ad ogni bella donna che incontra.
Comunque sia alla fine, malgrado le indecisioni di Claudio, Alice lascerà Arthur, che detto fra noi mi sta pure un pochino antipatico, perché insomma, va bene essere un giornalista d'assalto, ma qualche volta della nostra Alice ti vuoi occupare? Diciamo che è un personaggio che non mi ha mai entusiasmato più di tanto, è una figura che dà praticamente tutto scontato, come se Alice dovesse comunque sempre adeguarsi a quello che vuole lui, ai suoi desideri,  il loro è una sorta di rapporto a senso unico che non si sa mai dove va a finire (diciamo in niente?), dove uno come Claudio, che di sicurezze ne fornisce ancora meno,  nel descrivere se stesso è sicuramente più sincero. 
Sono due personaggi completamente diversi, ma che danno al romanzo una certa vitalità (specialmente Claudio), che unita ai pasticci di Alice divertono il lettore.
A fare da corollario poi ci sono altri simpatici personaggi, come la nonna di Alice, dispensatrice di consigli e il fratello. 
E' un romanzo gradevole non solo per come i personaggi sono tratteggiati, ma anche per l'intrigante giallo che è ben congegnato. Lo stile di Alessia Gazzola mi piace e un suo libro è sempre un'ottima compagnia.

La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi


Descrizione 

Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.

Recensione

Carmen, una giovane donna, scompare nel nulla dopo essere stata lasciata dal fidanzato in una calda giornata di agosto. Dopo anni e anni di dolore la madre non riesce ancora a rassegnarsi per la perdita della figlia e decide di rivolgersi a Vittoria, giovane poliziotta arrabbiata con il mondo intero che non vuole proprio saperne di indagare. Peccato che questa poliziotta abbia una nonna tutto pepe, che venuta a sapere della vicenda decide con la figlia di indagare sulla vicenda scoprendo la verità dopo averne combinate di tutti i colori rendendo il libro simpatico e divertente.
Iole, la nonna, è un tipo vivace e simpatico, dedita allo yoga trascorre le sue giornate tra uomini piacenti e ottimismo alle stelle. La figlia, Libera, madre di Vittoria, più pacata e tranquilla vive nel ricordo del marito poliziotto morto in circostanze misteriose, permanentemente indecisa se buttarsi o meno in una nuova storia d'amore con un affascinante poliziotto in passato collega del marito.
Il libro è scritto bene, la Teruzzi sa come catturare l'attenzione del lettore, come descrivere i personaggi e far provare empatia per loro. Sa far ridere, ma anche commuovere con le parole giuste quando la verità su Carmen viene a galla, perché il dolore della madre di Carmen ti entra dentro scavandoti nell'animo, facendoti chiedere se alla fine si conoscono veramente i propri figli, soprattutto quando si scoprono certe verità sulla ragazza. 
Questa scrittrice mi piace, mi sono ritrovata a leggere La sposa scomparsa ogni minuto libero che avevo con lo smartphone accanto e l'App di Google maps aperta per seguire le tracce di Libera e Iole che si spostavano per le strade di Milano (che la scrittrice conosce benissimo) alla ricerca di una verità che nessuno può immaginare e scoprendone altre nascoste nel tempo.
E' un giallo ben costruito, sia dal punto di vista dei personaggi che della storia e mi è piaciuto anche tanto per le citazioni letterarie. Ancora una volta Jane Austen potrebbe essere la medicina giusta per lenire i dolori dell'animo!

La scuola dei desideri di Joanne Harris



Descrizione

A St. Oswald, esclusivo collegio maschile nel Nord dell'Inghilterra, inizia il nuovo anno scolastico. Si respira aria di cambiamenti: nuove tecnologie, nuovi insegnanti... Ma a minacciare la scuola sono ben altri contrattempi. Tutto comincia con una serie di incidenti, dapprima insignificanti e quasi comici, poi sempre più gravi e inquietanti, tanto da mettere a rischio la sopravvivenza della scuola stessa. Robert Straitley, l'anziano professore di latino, è l'unico che appare in grado di contrastare questo crescendo di violenza, perché conosce St. Oswald e la sua storia, e anche quei segreti che in molti hanno preferito nascondere per salvare il buon nome dell'istituto.

Recensione

Ho (grazie al cielo) preso questo libro in biblioteca dopo aver letto la sinossi. Ero piena di aspettative, sembrava una lettura interessante, mi sono detta che sicuramente mi sarebbe piaciuto tantissimo e che lo avrei letto in pochissimo tempo.
E invece no!
Questo libro ha disatteso tutte le mie aspettative e ora non so da che parte incominciare a scrivere la recensione.
Diciamo subito che non è stata una lettura facile. Già all'inizio, nei primi capitoli mi sono trovata davanti ad un io narrante di giovane età senza nome e senza sesso, nel senso che non si riesce a capire se sia maschio o femmina.  Si tratta comunque di un adolescente, figlio (o figlia) del portiere di una rinomata scuola privata per maschi misteriosamente attratto dall'edificio scolastico e di tutto ciò che rappresenta. Da Saint Oswald dovrebbe stare alla larga, la sua vera scuola è un'altra, una scuola pubblica piena di bulletti e situata in un quartiere popolare, ma non ci riesce e giorno dopo giorno vi si avvicinerà con sempre meno timore arrivando addirittura a spacciarsi per un suo studente. E già qui cominciano a sorgermi i primi dubbi: possibile che nessuno si sia mai accorto della sua presenza? Ma figuriamoci, a Saint Oswald ci sono così tanti studenti...
A questo io narrante del passato si alternano poi nel presente lo stesso personaggio cresciuto e che è riuscito con referenze false a farsi assumere come insegnante nella scuola stessa, e il racconto di un professore di latino, l'unico che sarà in grado di risolvere il mistero celato dietro questo personaggio, appellativo che gli ho affibbiato io non conoscendo il suo nome e il suo sesso.
Il ragazzo (o ragazza) cresciuto è tornato a Saint Oswald dopo anni di assenza per vendicarsi di qualcosa e per farlo comincia a minare la credibilità dell'istituzione stessa. alcuni professori, a causa di mail inviate ad un giornale, virus e falsi indizi nel computer, vengono sospesi dall'insegnamento e allontanati dalla scuola, un ragazzo viene accusato di reati che non ha compiuto e scompare, un altro rischia di morire, molti oggetti vengono misteriosamente sottratti dalla scuola, un'insegnante si fa male insomma Saint Oswald va incontro allo sfacelo più totale senza che nessuno ci capisca qualcosa e soprattutto il perché.
E attorno a queste stranissime vicende ruotano tantissimi personaggi, troppi nomi da ricordare, sia per quanto riguarda i ragazzi che per i professori. Nomi che spesso non mi dicevano niente e la maggior parte delle volte dovevo tornare ai primi capitoli per capire chi insegnava cosa e che ruolo avesse nel contesto del libro. Non solo, con tre io narranti (perché alla fine tra passato e presente è come se la vicenda fosse raccontata da 3 persone) non sempre è stato semplice seguire il filo del discorso.
Ad un certo punto poi il libro è diventato tremendamente noioso, lento, con un sacco di falsi indizi lasciati qua e là, mezze frasi, giochi, scherzi, atti di bullismo, bugie, tutto raccontato nei minimi particolari e sembrava che non si andasse mai avanti con la storia, verso la metà poi ho intuito anche il finale e così è stato ancora più difficile proseguire con la lettura.
Ora, l'idea della storia non era male, avrebbe potuto anche essere un bel giallo, ma secondo me si è risolto nel nulla. l'ho trovato di una pesantezza estrema, con personaggi inutili e privi di spessore. Tutto viene portato all'esasperazione, pagine e pagine di nulla che se non ci fossero state forse avrebbero reso il libro più godibile.
So di andare controcorrente perché c'è chi lo considera un capolavoro, ma io non sono riuscita ad apprezzarlo e non ho nessuna intenzione di leggere il seguito. Le vicende di Saint Oswald non mi interessano più. la lascio volentieri al suo destino e proseguo con letture più piacevoli.
Potrei però consigliarlo a chi soffre d'insonnia: sane dormite assicurate!


Per orgoglio o per amore di Pamela Aidan



Descrizione

«È passabile, ma non abbastanza bella per tentare un uomo par mio.» Così prende avvio la storia d’amore senza tempo tra Fitzwilliam Darcy ed Elizabeth Bennet in Orgoglio e pregiudizio, il capolavoro di Jane Austen amato da milioni di lettori, nel quale, tuttavia, così poco si rivela del misterioso e affascinante eroe, Mr. Darcy. Tanto poco che resta aperta la domanda: chi è Fitzwilliam Darcy? Sullo sfondo dell’epoca Regency, perfettamente ricostruita nelle coloratissime atmosfere e nelle ambientazioni storiche e politiche, Pamela Aidan tenta una risposta. Rievocando gli eventi narrati nel capolavoro di Jane Austen, restando fedele agli amatissimi personaggi, dipinge uno straordinario quadro dove racconta il passato e il presente di Mr. Darcy. In Per orgoglio o per amore, il primo episodio della trilogia, assistiamo così all’incontro tra Darcy ed Elizabeth Bennet, nell’Hertfordshire, e scopriamo che sconvolse l’esistenza del freddo e distaccato gentiluomo fin dal primo istante. 
Un romanzo da non perdere per tutti coloro che desiderano ritrovare i luoghi, i personaggi, i dialoghi e le emozioni già conosciuti grazie a Jane Austen, per poter sognare, ancora.

Recensione

Domanda da un milione di euro: chi tra le amanti di Orgoglio e pregiudizio non si è mai chiesta cosa passasse per la mente del bellissimo signor Darcy durante il suo soggiorno a Netherfield Park? Come è stata la sua vita, come ha passato le sue giornate dopo aver conosciuto la bella, caparbia, intelligente e seria Elisabeth Bennet a Meryton?
Bene, la maggior parte delle risposte le troviamo in questo libro visto che nell'opera della Austen Darcy ha veramente poco spazio. Darcy, il fantastico Darcy, l'uomo che tutte sognano e sparano di incontrare si occupa egregiamente della sorella , dei sui affari , intrattiene amici e si strugge per Elisabeth preparando discorsi da fare in sua presenza. Il suo cruccio più grande è averla offesa durante il loro primo incontro rifiutandosi di ballare con lei per poi comunque ritrovarsi innamoratissimo e impacciato come uno scolaretto.

E' la storia d'amore che tutte sognano dopo aver letto il capolavoro di Jane Austen dal punto di vista maschile.
Uno studio sul comportamento dell'uomo di fronte all'amore della sua vita, all'oggetto del suo desiderio sfuggevole e irraggiungibile (ma che pretendi tesoro dopo averla umiliata e offesa?), ma anche l'analisi di tutti i dubbi che un simile amore può sollevare data la situazione familiare di Elisabeth regalandoci un Darcy tormentato, preoccupato, anche a causa dello stretto rapporto che va consolidandosi tra il suo amico Bingley e Jane, la sorella maggiore di Elisabeth: un Darcy ben determinato a rispettare le convenzioni sociali proprie del suo rango non può accettare una situazione del genere, decidendo così di immischiarsi nelle faccende private dell'amico che si fida ciecamente di lui e facendo in modo di separare i due ragazzi.
Pamela Aidan sa cogliere tutte le sfumature del suo carattere. Lo dipinge come un uomo risoluto, orgoglioso,forte di carattere e tenace nel perseguire tutti i suoi obiettivi, un uomo fedele ai suoi principi fino ad essere arrogante e antipatico. Ci fornisce una descrizione completa di Darcy sempre in bilico fra le convenzioni sociali e l'amore, sempre pronto a ricordarci di ciò che è e che rappresenta. E' un gentleman, un aristocratico con doveri e valori che non si possono accantonare per seguire le ragioni del cuore, che comunque, non riesce a mettere a tacere. Se nell'opera di Jane Austen è Elisabeth la nostra eroina, qua la Aidan ci dà una versione di Darcy più precisa e completa. Non dico che leggendo questo libro mi sia sembrato più simpatico, ma almeno sono riuscita a capire un po' meglio le ragioni della sua iniziale ritrosia nei confronti di Elisabeth e della sua famiglia, che diciamocelo, a parte la nostra eroina e Jane sarebbero tutti da condannare per il loro comportamento poco consono ai dettami della società del tempo.

Il libro fa parte di una trilogia e sono curiosa di sapere come proseguiranno le vicende del giovane soprattutto che ruolo avrà Elisabeth.