12 giorni a Natale di Trisha Ashley



Titolo: 12 giorni a Natale
autore: Trisha Ashley
Editore: Newton Compton 
Data di pubblicazione: 17 novembre 2016
Pagine:  317
Costo: cartaceo € 9,90 eBook 5,90

Descrizione: 
Il Natale è sempre un momento triste per Holly Brown, che da poco ha perso l'amore della sua vita, così, quando le chiedono di andare a lavorare in una casa isolata nella brughiera del Lancashire, accetta di buon grado per sopravvivere a quei giorni in cui tutti sono felici. Jude Martland è uno scultore, e non intende festeggiare il Natale dopo che suo fratello è scappato proprio con la sua fidanzata. È deciso a evitare la casa di famiglia, anche se gli sarà impossibile non tornare per l'occasione in cui si riuniscono al completo. Quando Jude si presenta all'improvviso, la vigilia di Natale, è tutt'altro che felice di scoprire che Holly si sta occupando di organizzare il party a cui sperava di sottrarsi. Ma quando, senza preavviso, una tempesta di neve ricopre tutto il villaggio, Holly e Jude si rendono conto che forse i loro desideri stanno per essere esauditi. E che le odiate feste potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto interessante...

Recensione:

12 Giorni a Natale avrebbe le potenzialità per essere un buon libro, ma non lo è. 
A rovinare una simpatica storia di Natale a lieto fine ci ha pensato la casa editrice che lo ha pubblicato. Probabilmente una volta pronta la traduzione dall'inglese il libro è stato stampato senza un'accurata rilettura e così ci ritroviamo a leggere una storia piena di errori con aggettivi messi nei posti sbagliati, personaggi che cambiano nome e, il top del top, periodi ipotetici senza reggenti di cui non si capisce il significato.
Ora, una maggiore attenzione non avrebbe poi fatto così male al libro.
Per quanto riguarda la trama potrebbe anche essere carina, ci sono continui richiami ad una commedia di Shakespeare, La dodicesima notte, da cui probabilmente deriva anche il titolo, il problema è che tradotto così sembra che ci parli dei 12 giorni che mancano a Natale, non i 12 giorni che vanno da Natale all'Epifania che sono poi quelli descritti nel libro, ma non stiamo a guardare tutto...
Molto importanti (almeno quelli) sono i richiami all'importanza della famiglia durante le feste di Natale, ma l'autrice avrebbe dovuto dare un taglio alle lunghe descrizioni culinarie, ogni pranzo, cena e colazione, ma anche il te del pomeriggio sono rappresentati minuziosamente fino alla nausea. In pratica il cibo è l'argomento principale del libro, convincendomi sempre di più che alla fine del romanzo tutti i personaggi siano arrivati all'Epifania rotolando su se stessi e con la gastrite a 1000.
I 12 giorni descritti sono stati intensi, con schermaglie d'amore, giochi, recite e baci rubati, per concludere  comunque con rivelazioni un po' scontate e prevedibili.

E' un romanzo che avrebbe potuto offrire molto di più, peccato la banalità di alcuni argomenti trattati e la traduzione. 
I personaggi sono abbastanza simpatici, ma di bello c'è solo la riscoperta di valori come l'amore e la famiglia da parte di Holly, il personaggio principale, 35 anni, vedova che da anni non festeggia più il Natale, un periodo dell'anno che le ricorda troppo il suo defunto marito.

Da un libro dedicato al Natale sinceramente mi aspettavo di più. 
Insomma, una delusione.

2 commenti:

  1. Letto tempo fa e ho avuto le tue stesse sensazioni!

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    1. Me lo immaginavo al commento su fb. per me è stata una lettura inutile.

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