Morte di una moglie perfetta, i casi di Hamish Macbeth di M.C. Beaton



Descrizione

Alto, magro, capelli rossi, occhi azzurri e ciglia lunghe, Hamish Macbeth sembra (e forse è) pigro, sembra (ma forse non è) confuso, sembra (e forse è) poco ambizioso, più interessato a restare nel suo villaggio con cani, pecore e galline che non a trasformarsi in un poliziotto cittadino in carriera. Hamish sta pregustando le delizie dell'estate delle Highlands, ma quando l'amata Priscilla ritorna a Lochdubh al braccio di un nuovo fidanzato iniziano i guai, che si intensificano quando nubi di moscerini invadono il paese e definitivamente esplodono quando si trasferisce nel villaggio Trixie Thomas, esempio di domestica perfezione. Ben presto Trixie convince le altre signore a farsi portatrici di pasti sani, a schierarsi contro il consumo di alcol e tabacco e a pulire le case in modo maniacale. Ben presto gli uomini del villaggio insorgono e Macbeth deve risolvere un nuovo crimine: il misterioso avvelenamento della moglie perfetta.


Recensione

Ho imparato ad apprezzare M.C. Beaton grazie ai romanzi di Agatha Raisin, Pr pasticciona e ficcanaso (di cui troverete le recensioni a partire da settimana prossima) così ho deciso di leggere anche i libri dedicati ad Hamish Macbeth, poliziotto pigro (all'apparenza) e poco ambizioso che vive in un villaggio sperduto delle Highlands scozzesi.
Ed è proprio in questo villaggio che un bel giorno arriva una copia parecchio strana: lui calmo e tranquillo, lei massaia perfetta (che poi è tutto da vedere...) e autoritaria tanto da gettare scompiglio in tutte le famiglie del villaggio.
E qui però che ho incominciato ad avere qualche dubbio sul romanzo, perché è una storia che ho già sentito. in effetti una massaia perfetta l'avevo già trovata in un romanzo della serie dedicata alla Raisin e quando insieme alle altre donne del villaggio si dà alle proteste contro un possidente della zona per salvare i pipistrelli me ne è venuto in mente un altro (ma non vi dico quali).
A questo punto sono comunque andata avanti a leggerlo ugualmente perché lo stile della Beaton mi piace tanto.. Forse è una storia che manca di originalità ma rimane un libro divertente che si lascia leggere con facilità, che fa ridere davanti ai difetti del poliziotto e degli abitanti del villaggio e soprattutto al suo amore per Priscilla una ragazza ricca e snob che non sopporta la mancanza di ambizione di Hamish (amore impossibile... mi ricorda ancora qualcosa).
Apprezzo molto di questo libro la capacità di descrivere l'ambiente in cui si svolge la vicenda: si ha come l'impressione di esserci, di sentire i rumori della natura, il vento che spazza le Highlands, di ammirare il cielo che da azzurro che è può diventare cupo all'improvviso o sparire dalla vista per colpa della nebbia.
E' un genere di libro che mi piace perché, anche se la storia può essere banale o già sentita, ti fa sognare e desiderare di essere lì con il protagonista, immagini e ti fai una tua idea di com'è l'ambiente che lo circonda. Mi piace leggere la storia degli abitanti di questi villaggi, gente semplice, a volte cordiale, a volte burbera e troppo ficcanaso, dove tutti conoscono tutti e sanno mettersi in gioco per aiutare chi gli sta accanto, caratteristica che più apprezzo  dei libri della Beaton. in un mondo dove tutto viaggia a velocità impossibili, fermarsi un attimo a pensare di poter vivere in luoghi simili non è poi così male.I libri della Beaton sono una bella compagnia per trascorrere piacevoli pomeriggi in pace e tranquillità!

Commenti

  1. Ecco invece a Hamish manca, dovrò rimediare perché sono proprio curiosa!

    RispondiElimina
  2. Credo che con la tua recensione tu abbia colto nel segno. Anche se la storia non è il massimo dell'originalità, la Beaton riesce a renderla speciale. Detto ciò, devo assolutamente iniziare anche questa serie.

    RispondiElimina

Posta un commento