La mia prima volta a Tempo di Libri


E' stata un'esperienza molto interessante, divertente e sicuramente da ripetere. Due piani interamente dedicati a libri, incontri e presentazioni. Abbracci con amiche blogger conosciute in precedenza e riviste con piacere e nuove conoscenze  hanno riempito le mie due giornate trascorse in fiera.
Moltissimi erano gli eventi proposti, c'era solo l'imbarazzo della scelta e dato che sono nata nel '68  sono stata molto contenta di assistere alla trasmissione di Paolo Mieli allo spazio Rai dedicata appunto a questo anno.





Girovagando poi tra uno stand e l'altro ho dovuto trattenermi dalla voglia di comprare tutti i libri che vedevo e che mi interessavano, ma al Libraccio non ho resistito al richiamo di Follett (che rileggerò  volentieri) e Valerio Massimo Manfredi (e sì, mi piacciono i romanzi storici).




Mi ha fatto piacere vedere gruppi di scolaresche e famiglie con bambini piccoli al seguito partecipare alle varie iniziative proposte con entusiasmo, i bambini si divertivano un mondo ad inventarsi inviati speciali allo spazio Rai o di fronte alle dimostrazione di come venivano stampati i libri ai tempi di Gutenberg.
Avrei voluto che le persone che non leggono mai e che mi prendono per pazza perché io mi diverto a farlo avessero visto la gioia nei loro occhi mentre si dedicavano a queste attività o sceglievano libri da leggere negli stand.
In un ambiente stimolante come questo possono nascere nuove amicizie e collaborazioni; in un continuo scambio di idee e opinioni si arricchisce la propria cultura e si fanno nuove esperienze.
Assistere poi alle presentazioni dei libri è sempre piacevole, anche se non sono mancati gli spoiler.
Le uniche pecche sono state l'aver perso un sacco di tempo a fare su e giù dalle scale mobili per raggiungere questo o quell'evento (ogni tanto mi perdevo e non capivo più a quale piano mi trovassi, ma in tutta sincerità ci avrei passato tutta la settimana in fiera non solo due giorni) e non aver incontrato alcune blogger che avrei avuto piacere conoscere.
E a proposito, secondo me è stata un'ottima idea dedicare tempo ed energia alla lotta contro il cyberbullismo. La presentazione di Ciripò, simpatico gattino vittima di bullismo nato dalla penna di Pino Maiolo e Giuliana Franchini ai ragazzi delle elementari la trovo una scelta azzeccata. E' un libro che tutte le scuole dovrebbero avere nella loro biblioteca.




E dopo aver assistito alla presentazione di Uomini che restano di Sara Rattaro il venerdì e Le assaggiatrici di Rosella Postorino il sabato, ho chiuso la mia visita a Tempo di Libri allo spazio Bar Sport IBS.It dove Guy Chiappaventi ci ha raccontato la vicenda di Re Cecconi, una storia poco chiara del calcio italiano (ho accontentato il marito).






Tornata a casa stanca, ma contenta ho deciso che per l'anno prossimo mi organizzerò meglio per poter partecipare a più incontri possibili.


Commenti

  1. È stato un piacere conoscerti! Ci vediamo l'anno prossimo per replicare questa bellissima esperienza!

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    1. Anche a me ha fatto molto piacere conoscerti e ci rivedremo sicuramente l'anno prossimo. Non si può mancare ad un appuntamento così importante!

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