Saxa Rubra di Danila Comastri Montanari


Descrizione

Il senatore Publio Aurelio Stazio ha appena deciso di mettere la testa a partito rinunciando alle sue numerose eccentricità per mostrarsi ligio alle convenzioni - o almeno per fingersi tale - quando l'Urbe viene insanguinata da una serie di omicidi esplicitamente dedicati a lui, le cui vittime sono tutte donne con cui in passato era stato in rapporti intimi. Non volendo ammettere alcuna responsabilità nella tragica fine delle donne uccise - diversissime per aspetto, carattere, ceto sociale e stile di vita - il patrizio reagisce cercando ostinatamente un legame capace di unire le vittime al di là della sua persona, scavando a fondo nel passato di ciascuna, fino a portare alla luce molti inconfessabili e antichi segreti. Ma intanto i suoi avversari approfittano della situazione e della malattia del suo vecchio amico Claudio, ora imperatore di Roma, per estrometterlo dal Senato, accusarlo dei delitti e farlo dichiarare con false prove nemico di Roma, aspettandosi che si tolga di mezzo da solo dandosi dignitosamente la morte. Ma Aurelio è risoluto a vendere cara la pelle...


Recensione

Roma, tre delitti efferati, un tentato omicidio sventato grazie a 16 gatti miagolanti, un 'altro omicidio a Ostia e tutti riconducibili a Publio Aurelio Stazio, ricco senatore romano, insofferente alle regole del mos maiorum, costretto per il suo rango a presenziare a insulse e lunghissime riunioni in Senato (dove ogni tanto, tra un discorso noioso e l'altro, schiaccia pure un pisolino), amante delle belle donne e investigatore incallito a tempo perso.
E in questa situazione dovrà darsi parecchio da fare per risolvere i casi, perché complici falsi indizi disseminati qua e là e scritte sui muri poco riguardose nei suoi confronti verrà presto considerato colpevole, estromesso dal Senato e dichiarato nemico di Roma, che a quei tempi non era cosa da poco.
Con l'aiuto di Pomponia e Servilio, una coppia di amici e del segretario Castore, raccoglierà notizie e indizi che lo porteranno a risolvere i casi, non prima di essere costretto a lasciare in fretta e furia Roma: perché essere dichiarato nemico di Roma comporta l'arresto e la condanna a morte immediata  con la confisca di tutti i beni da parte dell'imperatore.
L'autrice è molto abile ad incastrare le varie vicende, a creare un intreccio complicato che poi si dipana lentamente verso la fine svelandoci il colpevole, tenendo sempre il lettore sulle spine.
La figura più divertente è quella di Castore, il segretario ladro, bugiardo e truffatore (soprattutto nei riguardi del Senatore a cui riesce sempre a sottrarre ingenti somme di denaro), ma che sotto sotto ama il suo padrone (cosa che non ammetterà mai) e che fa di tutto per aiutarlo.
Di questo libro ho trovato interessanti anche i numerosi riferimenti storici riguardo a imperatori romani poco trasparenti nell'uso del potere, pronti a tutto, anche sterminare famiglie intere per difendere i propri privilegi, ma anche i riferimenti ai miti; diciamo che leggere i libri di Danila Comastri Montanari è come calarsi nelle vicende e nelle credenze degli antichi, cosa che mi piace parecchio dato che sono un'appassionata di storia antica.
Non manca l'ironia nei libri dedicati a Spazio, soprattutto per quanto riguarda le descrizioni delle varie usanze, credenze e abitudini romane spesso permeate da una vena di superstizione, talmente forte da impedire alle persone  di vivere una vita tranquilla e serena (e per questo problema Spazio ha sempre la cura giusta).
Per non parlare poi dei vari richiami anche alla nostra vita quotidiana: il termine Equiroma non vi ricorda qualcosa?




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