La scrittrice del mistero di Alice Basso


Titolo: La scrittrice del mistero
Autrice: Alice Basso
Editore: Garzanti
data di pubblicazione: 26 aprile 2018
Pagine: 320
Costo: cartaceo € 17,90 eBook € 9,99

Descrizione:

Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell'umanità per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata che il suo datore di lavoro sa come sfruttare al meglio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l'altro, tra un colpo di genio di Vani e l'altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l'amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l'happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.


Recensione:

Vani Sarca ha i crampi, ma non a causa della gastrite o dell'ulcera, e non li ha per colpa del Whisky che beve o delle patatine al formaggio che mangia quotidianamente.

Vani Sarca ha i crampi perché è innamorata di un vero uomo, non di un vanesio superficiale ed egoista come Riccardo Randi.
Crampi per amore, perché tra Vani e Berganza è amore vero, peccato però che la maggior parte dei loro incontri venga rovinata proprio da Riccardo.

Ah, il povero Riccardo! Oltre ad essere stato rimpiazzato con un fantastico uomo come  Berganza, in questo libro deve vedersela con un vero stalker che lo vuole morto (quindi mettetevi in fila perché non siete gli unici). 

Che bello, ci manca poco che in questo caso si faccia il tifo per lo stalker visto cosa il signorino ha combinato a Vani, e poi, diciamocela tutta, Riccardo in certi casi ricorda una zecca, sì proprio lei, quell'essere minuscolo che si attacca al corpo dei nostri animali (e a volte pure all'uomo) e che con fatica si riesce a togliere senza causare danni alla povera bestiola. E tu lettore, quando te lo ritrovi ancora pagina dopo pagina provi fastidio, perché se Vani è felice lo sei anche tu e per te Riccardo è solo un omuncolo che se si toglie dai piedi fa un favore all'umanità.

E mentre Vani vive la storia d'amore più importante della sua vita, la sua sorellina va in pezzi perché ha finalmente capito di aver sposato un cretino. Lei, Lara, la bella, affascinante Lara dai ricci splendenti, ma dalla testa vuota, così fastidiosa da farmi ringraziare il cielo di essere figlia unica, perché è molto meglio essere figli unici che avere una sorella del genere! Ma c'è speranza, perché mentre Riccardo, grazie allo stalker imparerà ad essere più umano e meno presuntuoso, Lara deciderà di troncare il suo matrimonio con Michele e a tornare a casa. Una scena bellissima, un momento epico, c'è mancato poco che scrivessi ad Alice Basso per ringraziarla di averci regalato una perla simile, perché Michele è un imbecille e Lara, per quanto assomigli a Amy di Piccole donne, personaggio che ho sempre detestato, merita decisamente una vita migliore.

Lo ammetto, anche con questo libro io ho riso. ho riso fino alle lacrime, perché la Basso è divertente, la sua scrittura è briosa e vivace, le sue battute sono sagaci, i personaggi, sia quelli positivi che negativi, sono ben tratteggiati. Ho apprezzato soprattutto la tenerezza nello descrivere i primi turbamenti d'amore di Morgana, il nuovo Riccardo frutto della vicenda con lo stalker, e perché no, la capacità di creare un essere detestabile come Henry Dark, lo scrittore per cui Vani dovrebbe lavorare come ghostwriter.

Finito il libro mi sono pentita di non aver preso nota di tutte le sue citazioni letterarie e degli autori nominati perché sono molto interessanti, vorrà dire che ogni tanto lo riprenderò in mano e gli darò una sbirciatina anche perché i libri di Alice creano dipendenza ed è difficile lasciar andare via i suoi personaggi.

Vani e la sua famiglia allargata sono come degli amici con cui passerei volentieri del tempo anche se so benissimo che non è facile essere amica di un orso come Vani.
L'unica pecca del libro: leggere che a Vani piace Amy di Piccole donne. Perché? Perché proprio l'odiosa e antipatica Amy? Vani ripensaci, Jo è molto, molto meglio! 

12 commenti:

  1. Lanciamo gli hashtag #vaniripensaci e #iostoconjo ?
    Fantastica recensione, concordo su tutto, specialmente su Riccardo. Proprio non lo sopporto!

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    1. Ci sto, lanciamo lanciamo. Non si può preferire Amy a Jo, no no!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Prima o poi devo leggere anche io Alice Basso...

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    1. Che aspetti? Su su, sono sicura che ti piacerà.

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  4. e adesso manca pochissimo e avremo anche il quinto libro! non vedo l'ora!

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  5. e a breve avremo anche il quinto libro! non vedo l'ora!

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  6. Complimenti Laura, bella recensione :-) io adoro l'autrice in questione e non vedo l'ora di avere tra le mani l'ultimo

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    1. Grazie, anch'io non vedo l'ora. Chissà cosa ci riserverà.

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  7. Ciao! Che dire, un bel libro (finalmente Vani non è più questa sottospecie di genietto che fa tutto da sola: cioè, sempre un genietto, ma almeno si circonda di persone che danno importanti contributi alle sue deduzionI!), ma il primo rimane il migliore per me!
    Va’ detto che la Basso fa sempre sghignazzare parecchio e Berganza e Vani sono una vera OTP per me *^* (qualcuno usa ancora la parola OTP nel 2019? Non saprei ahah).
    Ah, mi sono aggiunta ai tuoi lettori fissi, se ti va fai un giro nella mia recensione e nel blog!
    A presto!
    Rainy

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