Miss Islanda, di Ava Ólafsdóttir


Titolo: Miss Islanda
Autrice: Ava Ólafsdóttir
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 14 settembre 2019
Pagine: 208
Costo € 18,50

Descrizione:

In tanti le suggeriscono di partecipare al prestigioso concorso di bellezza, ma i suoi sogni non prevedono fornelli, pannolini o coroncine: Hekla vuole diventare una scrittrice. Non basteranno un buon impiego, un gatto o l'amore di un poeta a farle cambiare idea. Perché Hekla, che porta il nome di un vulcano, ha un cuore inquieto e in sé la forza di un fiume di lava incandescente. Cielo in fiamme, pioggia di cenere, macigni di lava: Hekla è solo una bambina quando suo padre la conduce lontano da casa, fino alle pendici del vulcano di cui porta il nome. È un'eruzione spettacolare che interrompe un secolo di quiete, quella del 1947. Un evento eccezionale per l'Islanda, ma anche per Hekla, che da allora ha negli occhi la meraviglia di chi ha scoperto il mondo e guarda sempre in alto, sperando di scorgere altri cieli. Con quello stesso sguardo sognante, a ventun anni Hekla decide di lasciare i prati di Dalir, tanto vasti quanto sterili per un desiderio come il suo. Perché Hekla vuole diventare una scrittrice, e solo nella capitale potrà frequentare gli ambienti letterari e avere contatti con le case editrici. Hekla ha talento, ma c'è un ostacolo insormontabile: è una donna, e «i poeti sono maschi». Come tutte, Hekla dovrebbe sposarsi e occuparsi dei figli. E soffocare ogni ambizione, come ha fatto Ísey, l'amica d'infanzia sua coetanea, che si è trasferita a Reykjavík per il marito ed è già madre. Quando arriva in città, Hekla va a vivere da DJ Johnsson, il suo piú caro amico, con cui condivide la fame di sogni e libertà. DJ è omosessuale, e sente di non avere un posto in quell'Islanda ottusa degli anni Sessanta, che lo disprezza e lo respinge. Mentre lui lavora come marinaio, la ragazza trova un impiego all'Hotel Borg. Qui la sua bellezza non passa inosservata: uno dei clienti recluta candidate per Miss Islanda e le offre a piú riprese di partecipare al concorso; un altro è il poeta Starkaður, che di lei si è innamorato perdutamente. Ma Hekla ha il coraggio che serve a rifiutare una fascia da Miss o un destino imposto. Perché sa che solo attraverso la scrittura può essere libera, e trovare finalmente una «stanza tutta per sé».

Recensione:

Ho deciso di leggere questo libro perché l'Islanda è un paese che mi ha sempre incuriosita. Lessi alle medie Viaggio al centro della terra e immaginai l'isola come un territorio dal fascino irresistibile. Avevo pensato anche di visitarlo una volta cresciuta, ma poi accantonai l'idea accontentandomi di guardare le foto di amici che ci sono stati.

In questo libro però non ho trovato nulla di affascinante, anzi, tutt'altro.
Mi sono resa conto di come possa essere difficile la vita di una donna o di un ragazzo che si scopre gay all'interno della società islandese degli anni sessanta.

Le donne di allora erano relegate al ruolo di casalinghe e fattrici e se avevano l'ardire di voler lavorare subivano molestie e avance sgradite senza potersi ribellare. I gay invece erano vittime di insulti, dispetti e violenze.

Arduo quindi per Hekle, la protagonista, affermarsi come scrittrice all'interno di una società chiusa e retrograda. Addirittura  la sua amica Isey per aggiornare il suo diario deve nascondersi, come se scrivere fosse un delitto.

E' un romanzo duro come la terra in cui è ambientato, un'isola che non fa sconti a nessuno. La pericolosità dei vulcani, il clima impietoso e l'atteggiamento dei suoi abitanti rendono la vita difficile, ogni giorno Hekle e il suo amico del cuore devono lottare con denti e unghie per affermarsi.

Ho amato Hekle e Jón, ho tifato perché riuscissero a realizzare i loro sogni.

La scrittura è fluida e senza imperfezioni o fronzoli inutili, l'autrice descrive la loro quotidianità con parole semplici tanto che i due protagonisti diventano come due amici per il lettore, si crea una sorta di empatia con loro. 

E' uno di quei libri che dà molto da pensare, è scritto bene, ma difficile da metabolizzare per la sofferenza e la quasi arrendevolezza di alcuni dei personaggi ad uno status quo che si tramanda di generazione in generazione.

Comunque, malgrado la sofferenza palpabile dei personaggi mi è piaciuto molto, l'ho trovato vero, sincero, con un personaggio femminile forte e determinato.
E' un libro da leggere per scoprire un mondo diverso e così lontano da noi, quasi frutto della nostra immaginazione.

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