La bottega del tempo ritrovato, di Toshikazu Kawaguchi
Autore: Toshikazu Kawaguchi
titolo: La bottega del tempo ritrovato
Casa editrice: Garzanti
Data di pubblicazione: 10 giugno 2025
Pagine: 192 Brossura
Costo:euro 16,00 Brossura, 9,99 Ebook
Sinossi:
In una strada defilata del Giappone c'è un posto dove possiamo ritrovare i piccoli gesti. Quelli che sono la chiave per riappropriarsi del tempo per sé stessi. Chi ci entra può creare un rituale, diverso per ciascuno, con cui entrare a contatto con chi si è davvero. Bastano pochi dettagli: un leggero alito di vento dalla finestra, il profumo dei fiori di ciliegio, un caffè fumante sopra il tavolino, le ginocchia affondate nel cuscino. Sono cose di poco conto che, normalmente, passerebbero inosservate, ma qui tutto è amplificato. Qui, per qualche ora, svaniscono la famiglia, gli amici, il lavoro: tutto ciò che, nelle gioie e nei dolori, ci distrae da quello che sentiamo davvero. Qui è possibile trovare il tempo di domandarsi come si sta. È una sfida che pochi accettano. Tra questi coraggiosi c'è Azami, che capisce di dover tornare a casa per dire alla matrigna quanto è importante per lei. E Rikako, che vorrebbe vedere il futuro per capire se il fidanzato sia la persona giusta. Infine, anche Okishima, che nel trambusto della quotidianità riscopre l'importanza di aspettare. Sono lezioni che gli ospiti della bottega comprendono concentrandosi sulle piccole cose come ritrovare la camera dell'infanzia intatta a casa dei genitori, gustare un pezzo di cioccolato bianco, ricevere un messaggio inaspettato. Ogni momento va vissuto senza mille pensieri per potersi concentrare su quello che desideriamo davvero.
Recensione:
Esiste una strana caffetteria in Giappone. Basta sedersi su una sedia particolare, farsi servire un caffè e si può tornare al passato o andare nel futuro.
All'interno di questo caffè si intrecciano vite, si incontrano persone con un passato triste e doloroso e con i viaggi nel tempo si possono affrontare i propri dolori con più consapevolezza.
Diciamocela tutta, l'idea di fondo del libro, diviso in racconti, non è male. Alcune vicende mi hanno colpita nel profondo, mi sono anche commossa, ma l'ho trovato un po' confusionario tanto da dover tornare indietro ogni tanto e rileggerne alcuni passi per capirci qualcosa.
Naturalmente mi sono lasciata trasportare dall'immaginazione pensando al caffè che viene versato, al fumo che avvolge i viaggiatori nel tempo...al viaggio vero e proprio.
La scrittura però è spesso ostica, a tratti pesante e un pochino noiosa e poi c'è un ma...
...ma io questa storia da qualche parte mi pare di averla già sentita.
In effetti è proprio così, facendo una ricerca ho scoperto che questo libro è il sesto di una serie. Il sesto! conoscevo la storia per aver letto le sinossi degli altri negli anni scorsi.
Ora, per quanto i libri non siano molto lunghi, non so se avrò il coraggio di recuperare tutti gli altri e sinceramente le serie iniziano proprio a stancarmi. Per ora mi fermo qua, poi ci penserò.

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