Il menestrello. La saga del dottor Faust, di Oliver Pötzsch


Titolo: Il menestrello. La saga del dottor Faust
Autore: Oliver Pötzsch
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 30 maggio 2019
Pagine: 713, Brossura 
Costo: € 20,00 cartaceo, € 9,99 eBook

Descrizione:

1486, Knittlingen. Il piccolo Johann Georg, detto Faust, «fortunato», sa di essere diverso dagli altri bambini del villaggio: è più intelligente, più sveglio, animato da una insaziabile curiosità. Nelle sue vene scorre sangue nobile, gli ha spiegato una volta sua madre, anche se Johann non ha saputo attribuire alcun significato a queste parole. Per suo padre, un robusto contadino con la faccia bruciata dal sole, Johann non è altro che un buono a nulla con la testa piena di grilli, e lo stesso vale per gli altri bambini del villaggio. L'unica a non trovare sgradevole la sua compagnia è Margherita, la figlia del castaldo, la bambina con i capelli biondo paglierino davanti a cui Johann si sente la bocca sigillata, quasi fosse preda di un incantesimo. Un giorno a Knittlingen arrivano i saltimbanchi: giullari muniti di pifferi, zampogne e tamburelli, funamboli mascherati. Nel villaggio si vocifera che chi danzi con loro finisca dritto all'inferno, che i menestrelli siano figli del diavolo. Ne è convinta Margherita, che attribuisce ai girovaghi la misteriosa sparizione di quattro bambini del villaggio: Fritz, sette anni, il suo fratellino di soli cinque anni e due bambine della vicina Bretten. Si sono avventurati nella foresta e nessuno ha saputo più nulla di loro. L'uomo che, del resto, signoreggia sul palco tra i saltimbanchi autorizza le ipotesi più nefaste. Alto e magro, con indosso un mantello a strisce nere e rosse, che gli sventola intorno come le ali di un pipistrello, ha un viso pallidissimo, il naso affilato come il becco di un uccello rapace e occhi neri che non mancano di scrutare a lungo Johann. Dopo essersi presentato come Tonio del Moravia, Magister delle sette arti e custode deisette volte sette sigilli, dottore della nera Università di Cracovia, il misterioso sconosciuto profetizza per Johann un destino ben diverso da quello che il figlio di un contadino può aspettarsi. Un destino per cui occorrerà pagare un alto prezzo, in futuro.


Recensione:

Ci sono libri che capitano fra le mani quasi per caso, a me è successo con questo. Non c'è un motivo preciso che mi ha spinto a leggerlo. L'ho scoperto navigando qua e là in Internet e ho deciso che in quel momento era la lettura giusta per me: un libro che  nessuno mi ha consigliato e di cui non c'erano ancora recensioni. Un tomo di 713 pagine. Da paura!
Eppure mi ha preso così tanto che arrivata quasi alla fine (mancavano poche pagine alla conclusione) ho capito che Johann Faust, il personaggio principale mi sarebbe mancato.

Ma chi è Johann? Johann è un bambino sveglio, intelligente. Il suo desiderio di apprendere è così grande che ama molto studiare e fare domande agli insegnanti, per questo motivo non è molto amato dai suoi coetanei e anche il padre lo considera un fannullone. La madre, l'unica che sembra capirlo, lo ha soprannominato Faust, il Fortunato, e continua a ripetergli che il destino ha in serbo per lui grandi progetti. In Faust però non c'è soltanto voglia di imparare e conoscere. Qualcosa di oscuro si muove in lui, il suo animo non è poi così trasparente e limpido come sembrerebbe; le persone hanno quasi paura di questo ragazzo dagli occhi scuri che, con il passare degli anni, si rivelerà un uomo piuttosto complicato.

Come si evince dal titolo l'autore ha tratto ispirazione dalla figura di Johann Georg Faust, l'alchimista ambizioso che per alimentare la sua sete di conoscenza vendette l'anima al diavolo e che è stato celebrato da Christopher Marlowe e Johann Wolfang Goethe.

Io lo ammetto, all'inizio il personaggio non mi piaceva, è ambiguo, alcuni dei suoi comportamenti sono sconcertanti. Spesso non si capisce se le sue azioni sono mosse dall'amore o dall'egoismo. La maggior parte delle persone che entrano a far parte della sua vita sono destinate irrimediabilmente a soffrire, eppure quando sembra ormai che la sua anima sia perduta, Johann si ribella al male per poter dare un senso alla sua vita. E qui la mia opinione ha iniziato a cambiare perché è indubbiamente un personaggio di grande spessore, è forte, un vero lottatore. La sua caratteristica principale, che è poi quella che più ho apprezzato, è quella di discostarsi con forza dalla società in cui vive: siamo nel 1500, un periodo storico difficile. L'America è stata appena scoperta, ma gli uomini vivono nel terrore di incontrare il diavolo, le scoperte scientifiche sono mal tollerate, gli uomini sono superstiziosi e maghi e giocolieri non sono visti di buon occhio.
L'ambientazione e la ricostruzione storica di questo periodo è accurata e precisa. L'autore ha unito finzione e realtà in maniera credibile e coinvolgente, ci ha messo passione, pensare che è entrato in contatto con la figura di Faust quasi per caso; è comunque riuscito a creare, grazie ad un modo di scrivere fluido, una storia in grado di tenere sempre il lettore con il fiato sospeso e malgrado le tante cadute di stile del protagonista la voglia di leggere non è mai venuta meno.

E' un libro pieno di suspance, in alcuni tratti commovente, in altri così spaventoso da far tremare i polsi.

Spero venga pubblicato presto il seguito di questo libro per sapere se Faust prima o poi cederà definitivamente al male a cui ogni tanto fa l'occhiolino per placare la sua enorme sete di conoscenza oppure no. C'è da aspettarsi di tutto data la sua complessità, Faust è davvero un uomo particolare e non si sa mai dove la sua ambizione può portarlo .
Una volta finito il libro mi sono chiesta cosa potrà riservarci  in futuro l'autore, ma una storia così complicata e imprevedibile che è impossibile darsi una risposta.

Non mi resta che attendere il secondo volume, con la speranza che Faust torni presto.

4 commenti:

  1. È proprio vero che ci sono libri che ti capitano in mano: durante un giro in libreria questo libro è voluto venire a casa con me, per poi aspettarmi pazientemente su uno scaffale. Mi fa molto piacere sapere che al suo interno troverò il coinvolgimento che mi aspettavo, anche se non lo leggerò subito, aspetterò il suo momento. Bella recensione
    Bacci

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    1. Allora buona lettura. Sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensi. Grazie per il complimento.

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  2. Visto in libreria e quasi tentata a prenderlo poi non avendo nessuna informazione a riguardo ho temuto in una fregatura e invece lo segnò perché penso che mi possa piacere!
    Baci

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