Il richiamo del cuculo, di Robert Galbraith


Titolo: Il richiamo del cuculo
Autore: Robert Galbraith
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 4 novembre 2011
Pagine: 494, rilegato
Costo: cartaceo € 16,90 eBook 8,99

Descrizione:

Il primo caso per Cormoran Strike in questo romanzo di esordio di Robert Galbraith, pseudonimo di J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter e de "Il seggio vacante". Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all'ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l'ha schiacciata. Un page turner tra le cui pagine è facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell'East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni.
Recensione:

Niente da fare, questa volta la magia con J.K.R. non è scattata.

Sono sincera, il personaggio principale, Cormoran Strike ha attratto subito la mia attenzione. Mi è piaciuto fin dall'inizio, l'ho trovato di un certo spessore, malgrado le sue disavventure sentimentali e i suoi problemi di salute è un uomo con i piedi per terra, dedito al suo lavoro che svolge in maniera attenta e scrupolosa. Sa organizzarsi, non si perde d'animo, riconosce il valore delle persone, è un investigatore a tutto tondo verso cui ho provato subito simpatia e anche Robin, la sua segretaria è un bel personaggio: è dinamica, intraprendente e precisa e forma con Cormoran una bella coppia dal punto di vista lavorativo. Il resto... il resto niente. Secondo me ci sono troppi personaggi  inutili che non servono poi a molto per la soluzione del caso, soluzione che mi ha lasciato un po' perplessa, diciamo che l'ho trovata assurda, ma si sa, l'animo umano è parecchio complesso e ci si può aspettare di tutto.

In alcuni tratti mi è sembrato che l'autrice si sia dilungata un po' troppo con il racconto delle varie vicende dei personaggi, diciamo che qualche pagina in meno non avrebbe fatto poi così male. J.K.R. è sicuramente una grande scrittrice, ma tra me e questa serie non è scattato niente. Mi sa che lascio Cormoran e Robin al loro destino.

6 commenti:

  1. mi spiace non ti sia piaciuto, questo primo volume dedicato a cormoran l'ho apprezzato a differenza del secondo che mi ha lasciata perplessa per gli stessi motivi elencati quiu. il terso invece amato molto e adesso mi aspetta il quarto

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    1. Io non proseguirò la serie. Mi sono proprio annoiata.

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  2. Concordo pienamente: l'autrice si è sicuramente dilungata e nonostante sia amata moltissimo da tutti noi per HP, dubito che anche io proseguirò nella lettura di questa serie...

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  3. Ciao Laura! Uh peccato :-( invece io l'ho adorato. E' il secondo della serie a non essermi piaciuto molto, ma il primo mi ha entusiasmata. Prolisso in alcune parti, quello è vero, però in questo caso non mi ha annoiato.
    A presto :-)

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    1. dispiace molto anche a me. Avevo parecchie aspettative e invece... niente!

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