Nord e sud, di Elisabeth Gaskell


Titolo: Nord e sud
Autrice: Elisabeth Gaskell
Editore: Jo March
Data di pubblicazione: 16 novembre 2011
Pagine: 560, Brossura
Costo: € 15,00

Descrizione:

Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall'industrializzazione. La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all'inquinamento e al degrado sociale. Attraverso l'occhio di un'anima incorrotta, Elizabeth Gaskell rappresenta così la corruzione dei tempi nuovi, e non li condanna. Anzi auspica soluzioni che sintetizzino i due opposti, la vita arcaica e quella moderna, in modo che la prima dia contenuto alla seconda. Grazie al vissuto doloroso, suo e dell'ambiente soffocato che la circonda, la sua eroina acquisisce identità, supera i pregiudizi e apprende una nuova etica, incarnando la "congiunzione" fra passato e futuro, fra uomini e donne, fra padroni e operai. Fra nord e sud.


Recensione:

All'inizio il libro mi è sembrato lungo e prolisso, ma proseguendo la lettura mi è piaciuto sempre di più, non solo per la storia che ci racconta, ma anche perché ci regala un quadro interessante dell'Inghilterra del 1800.
Attraverso la figura femminile di Margaret assistiamo allo scontro di due modi di vivere completamente diversi.
Abbiamo da un lato il sud dell'Inghilterra verde e rigoglioso dove l'aria è pulita, la vita scorre con tranquillità e si passeggia volentieri  sui sentieri che attraversano i boschi e dove tutti sembrano felici.
Poi c'è il nord, grigio e fumoso dove gli operai sono costretti a lavorare in condizioni disumane nelle fabbriche rischiando ogni giorno di ammalarsi e morire.

Margaret purtroppo, cresciuta al sud è costretta a trasferirsi al nord per motivi familiari. Naturalmente l'impatto è devastante, ma con la sua forza d'animo riuscirà a reagire, a farsi nuovi amici e alla fine a vincere anche i suoi pregiudizi nei confronti di un industriale di Milton (la città in cui si è trasferita) che all'inizio considera privo di scrupoli senza rendersi conto di come sappia anche essere buono e generoso con le persone che gli stanno a cuore.

La scrittura della Gaskell è precisa e puntuale, senza fronzoli, ci racconta una storia reale, ci parla di sindacati e lavoratori, ci parla di Margaret come una donna determinata a non farsi condizionare dalla società, della libertà delle donne di poter scegliere come vivere la propria vita, perché, in seguito alla morte del padre ritrovandosi a dover vivere con la zia a Londra e a condurre una vita noiosa e priva di interesse, si renderà conto che anche la vita di Milton può offrire qualcosa di meglio. Margaret vive in un periodo di grandi cambiamenti dal punto di vista scientifico e culturale, è un nuovo mondo quello che si prospetta davanti ai suoi occhi ed è per questo che si mette in gioco senza problemi. All'inizio del libro troviamo una donna romantica e sognatrice, ma pagina dopo pagina assistiamo alla sua maturazione che la porterà ad essere una donna determinata in grado di scegliere come vivere la propria vita.
Se all'inizio del libro non mi piaceva molto come personaggio, alla fine l'ho adorata proprio per questa sua forza.
Elisabeth Gaskell ci ha regalato un bel libro!


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